CINEMA SOVIETICO MUTO. Dalla nazionalizzazione alle purghe di Stalin

cinema sovietico

Reading Time: 9 minutes Di Lucilla Continenza e Judith Maffeis Sala. Con la rivoluzione bolscevica dell’ottobre del 1917, il vecchio impero zarista viene definitivamente cancellato. Nasce l’Unione Sovietica che instaura l’egemonia dei Soviet e una grande nazione comunista mossa dall’ideologia di Marx. Lenin a capo dell’Unione fino alla sua morte nel 1924, e Stalin dopo, colgono l’importanza del cinema come strumento di alfabetizzazione di un popolo che fino alla rivoluzione era ridotto all’arretratezza culturale, ma anche di propaganda che con Stalin andrà accentuandosi, soprattutto dopo i primi anni del 1930.

Il CINEMA RUSSO. Dallo Zar alla Rivoluzione Bolscevica

cinema russo

Reading Time: 11 minutes Di Lucilla Continenza e Judith Maffeis Sala. Il CINEMA RUSSO al tempo degli Zar. Il cinema nasce in Francia a fine ‘800 e si diffonde come nuovo media sia di intrattenimento che di propaganda in tutto il mondo occidentalizzato e imperialista. La Russia degli Zar occupa in questo periodo un vastissimo territorio dove regna incontrastata la monarchia assoluta dei Romanov. La Russia espande i propri confini limitrofi, ad esempio in Cecenia e avvia un processo di russificazione delle popolazioni sconfitte che vengono annesse al grande impero. Il cinema che si diffonde in Russia in quegli anni ha principalmente lo scopo di mantenere l’ordine sociale di un impero che nel 1917 diventerà però una grande nazione comunista, con la rivoluzione bolscevica.Il governo e l’alta burocrazia zarista mantengono però nei confronti del cinema un atteggiamento di disprezzo, e viene utilizzato solo a scopo documentaristico.