IL BUCO. Il film metafora dell’egoismo umano, su Netflix

Il buco

Reading Time: 3 minutes Di Lucilla Continenza. IL BUCO. Parliamo di uno dei film più visti in questi giorni su Netflix, la grande pìattaforma on demand statunitense sforna film e serie, che tanto piace. Il Buco è un lungometraggio che ho visto per curiosità, sull’onda del successo di questi giorni. Anche se inizialmente lascia un po’ perplessi, (atmosfera troppo cupa e deprimente) lo spettatore viene rapito sempre più dall’attualità del messaggio. È un thriller/ horror di grande profondità, nonostante sia vietato ai minori per la crudezza e la violenza di alcune scene. È un’ opera in linea con il disastroso periodo che stiamo vivendo, dove una pandemia globale tira sovente fuori il nostro egoismo e la poca capacità di collaborare tutti uniti.

Beltrade di Milano. Il cinema riapre, ma sul sofà

Beltrade

Reading Time: 4 minutes Presentazione. Dopo un’iniziale paralisi completa delle sue attività, il Beltrade apre un canale VoD. Il pensiero va però a un progetto di rete per mantenere in vita la filiera indipendente.In questo momento così complicato, come Barz and Hippo pensiamo che il nostro ruolo continui ad essere principalmente quello di offrire agli spettatori del buon cinema e delle chiacchiere sui film, ovviamente nei
modi ora consentiti. Nello stesso tempo abbiamo pensato di mettere in atto azioni volte anche al sostegno, seppure minimo, della nostra realtà e della filiera indipendente.

MEMORIE DI UN ASSASSINO. Il capolavoro di BONG Joon-ho, (2003), da domani al cinema

Memorie di un assassino

Reading Time: 4 minutes Di Lucilla Continenza. MEMORIE DI UN ASSASSINO, il capolavoro del 2003 del regista (premio BONG Joon-ho ( Oscar 2020 per Parasite), sulla scia del successo a Hollywood, sarà nelle sale italiane domani 13 febbraio. È per il regista coreano una prova di cinema eccelso, sempre ambientato nella sua patria la Corea del Sud. Questa volta nel lontano 1986, quando la Repubblica di Corea non era un paese tecnologicamente all’avanguardia. Il film è distribuito da Academy Two.

IL LADRO DI GIORNI. Scamarcio “balordo”, ma padre amorevole

Il ladro di giorni

Reading Time: 4 minutes Di Lucilla Continenza e Judith Maffeis Sala . Il LADRO DI GIORNI è un film drammatico e che tocca il cuore, diretto da Guido Lombardi e interpretato da Riccardo Scamarcio, con Massimo Popolizio (premio UBU 2019) e il giovanissimo Augusto Zazzaro. Si tratta di un’interpretazione matura e intensa di Riccardo Scamarcio che abbandona definitivamente i panni del bello, per mettere quelli di un “balordo”, ma amorevole padre e che indirizza il figlio al coraggio. Il soggetto del film ha vinto il Premio Solinas nel 2007, mentre il romanzo che narra questa vicenda è stato pubblicato da Feltrinelli nel 2019. Il film è un po’ in italiano e un po’ in pugliese. È stato presentato alla Festa del Cinema di Roma 2019, e candidato al Premio Caligari 2019. Al Noir in Festival è stato candidato come miglior Noir dell’anno.

Clint Eastwood e il suo RICHARD JEWELL. Quando i media distruggono un eroe

Clint Eastwood

Reading Time: 4 minutes Di Marco Iannaccone/ Scarlet Lovejoy. RICHARD JEWELL, l’ultima opera di Clint Eastwood, è in questi giorni nelle sale cinematografiche italiane. È la vera storia di un eroe, interpretato da Paul Walter Hauser, che ho avuto la fortuna di approfondire nella rappresentazione, del grande regista americano, al cinema Modernissimo di Napoli. Richard Jewell è un prototipo di eroe che non rientra nei canoni classici. Se si pensa ad un eroe, siamo infatti abituati a immaginare una persona con un fisico prestante, muscoloso, scattante. Il protagonista del film è l’esatto opposto: grasso, insicuro e imbranato.

VOLONTÉ. L’artista che voleva risvegliare la coscienza sociale

Volonté

Reading Time: 8 minutes Di Lucilla Continenza e Judith Maffeis Sala. Gian Maria VOLONTÉ, (1933-1994), sguardo malinconico, camaleontico sulla scena, testardo, idealista, dotato di talento eccelso, sempre coerente con le sue idee, è attore per vocazione. Parliamo di uno degli artisti più grandi, amati e apprezzati, soprattutto di cinema. Tutta la sua vita è stata una missione antropologica per risvegliare le coscienze.

FELLINI 100. Il Cinema ritrovato del Rondinella di Sesto San Giovanni (MI)

Fellini

Reading Time: 4 minutes Presentazione. In occasione del centenario della nascita di FEDERICO FELLINI, cineasta grandissimo e unico, in un battibaleno approdato al mondo, per sempre consegnato all’olimpo della storia del cinema, il cinema Rondinella di Sesto San Giovanni (MI) riporta in sala cinque suoi capolavori, in collaborazione con Cineteca di Bologna: Amarcord, 8½, La dolce vita I vitelloni, Lo sceicco bianco.

CINEMA AMERICANO (USA). Il Muto: da Chicago a Hollywood

Cinema americano

Reading Time: 6 minutes Di Marco Albè. Il CINEMA AMERICANO nasce e si sviluppa sulla costa orientale del paese. Fino al 1910 i principali centri di produzione sono Chicago e soprattutto il New Jerse, dove i prezzi immobiliari sono più bassi che a New York. Molti produttori, negli anni tra il 1909 e il 1912, abbandonano però la costa orientale per spostarsi in California dove molte restrizioni legali sui brevetti non hanno valore. Il clima e i bassissimi prezzi immobiliari permettono la realizzazione di vasti teatri di posa e di perfette riprese in esterni.

HITCHCOCK. La mostra al Palazzo Ducale di Genova, fino a marzo

hitchcock

Reading Time: 3 minutes Di Patrizia Triulzi. Aperta fino a marzo la mostra su ALFRED HITCHCOCK, al Palazzo Ducale di Genova, dopo numerose manifestazioni, eventi culturali, restauri di pellicole, per ricordare i 120 anni della nascita del grande regista inglese e americano di adozione. L’esposizione è infatti iniziata lo scorso 14 novembre e sarà visitabile dai numerosissimi cineamatori fino all’8 marzo. Può quindi essere una possibile tappa per chi vuole fare una gita fuori porta nel capoluogo ligure durante le vacanze natalizie.

LA DEA FORTUNA. Ozpetek e la “normalità” di una coppia gay

La dea fortuna

Reading Time: 3 minutes Di Marco Iannaccone/ Scarlet Lovejoy. Con LA DEA FORTUNA, visto al cinema Modernissimo di Napoli (Cinema sempre attento alle proiezioni di un certo livello e spessore), il regista turco ma italiano di adozione Ferzan Ozpetek torna a raccontarci una storia profondamente umana. Qiesta volta l’onore di lavorare con l’amato regista è andato a Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Jasmine Trinca. Sempre presente la sua “musa” Serra Yilmaz, mentre partecipazione straordinaria è quella di Barbara Alberti nota scrittrice, giornalista e opinionista.