IL DUCE FUORI LUCE. Cineteca di Milano mette online il fascismo meno ufficiale

Reading Time: 2 minutes Presentazione. Cineteca di Milano ha arricchito la propria piattaforma streaming presentando IL DUCE FUORI LUCE. Si tratta di un programma di filmati molto rari e in parte inediti provenienti dall’Archivio di Fondazione Cineteca Italiana che ci mostrano gli aspetti meno ufficiali e più curiosi dell’iconografia fascista e del suo indiscusso protagonista: Benito Mussolini.

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PANE E LIBERTÀ-GIUSEPPE DI VITTORIO. Su Rai1 la fiction sul grande sindacalista

Reading Time: 4 minutes Di Lucilla Continenza. GIUSEPPE DI VITTORIO. È un Primo maggio, festa dei lavoratori, in una fase storica confusa e che oltre a mettere in pericolo le nostre vite, mette a rischio il lavoro di molti, già reso precario e fin troppo elastico, sfiorito col tempo nella sua accezione più alta della dignità e della passione. In questa giornata tanto cara al mondo, Rai1 ripropone, alle 21.15, Pane e libertà – Giuseppe Di Vittorio, miniserie televisiva su un personaggio che ha fatto la storia d’Italia e del sindacato.

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PARTIGIANI IN OGNI QUARTIERE. Artisti e non, per la Festa della Liberazione

Reading Time: 2 minutes Presentazione. PARTIGIANI IN OGNI QUARTIERE. Dai quartieri di Milano insieme in una grande piazza virtuale. Milano non si arrende: Partigiani in Ogni Quartiere organizza la 13/ma edizione della manifestazione in streaming. Sul palco virtuale il contributo di artisti, musicisti, attori e la voce di chi quotidianamente diffonde l’antifascismo e l’antirazzismo.

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CINEMA FASCISTA. La propaganda del ventennio oscuro

Reading Time: 6 minutes Di Marco Albè. CINEMA FASCISTA. Come già aveva fatto con la radio, Mussolini cerca di utilizzare anche il cinema come mezzo di propaganda e di “educazione fascista” delle masse. Lo fa attraverso una serie di iniziative volte al sostegno e al rilancio della cinematografia italiana che cercava di superare la grande crisi degli anni ’20. Questo è un periodo nel quale l’obsolescenza delle tematiche e dei moduli espressivi aveva dovuto cedere alla concorrenza delle innovative formule del cinema europeo e alla capacità produttiva di Hollywood. Vale la pena ricordare che nel periodo dal 1920 al 1938, la media annua degli incassi di pellicole non italiane varia dal 55 al 70% del totale, censura permettendo.

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