CINEMA FASCISTA. La propaganda del ventennio oscuro

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Reading Time: 6 minutes Di Marco Albè. CINEMA FASCISTA. Come già aveva fatto con la radio, Mussolini cerca di utilizzare anche il cinema come mezzo di propaganda e di “educazione fascista” delle masse. Lo fa attraverso una serie di iniziative volte al sostegno e al rilancio della cinematografia italiana che cercava di superare la grande crisi degli anni ’20. Questo è un periodo nel quale l’obsolescenza delle tematiche e dei moduli espressivi aveva dovuto cedere alla concorrenza delle innovative formule del cinema europeo e alla capacità produttiva di Hollywood. Vale la pena ricordare che nel periodo dal 1920 al 1938, la media annua degli incassi di pellicole non italiane varia dal 55 al 70% del totale, censura permettendo.