Al Cantiere Florida di Firenze i 30 anni di Versiliadanza

Al Cantiere Florida di Firenze i 30 anni di Versiliadanza
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Un fine settimana tutto dedicato al teatro danza quello che si terrà il 14 e 15 gennaio al Cantiere Florida, Firenze (via Pisana 111R), con un doppio appuntamento che apre le celebrazioni per i trent’anni di attività di Versiliadanza, compagnia guidata da Angela Torriani Evangelisti che da un decennio condivide con Elsinor Centro di produzione teatrale e Murmuris gli spazi del Teatro in un sistema di sinergie che ha dato vita al primo progetto di multiresidenza creativa sul territorio.

Si parte sabato 14 alle 19.30 con una serata di studio, testimonianza, racconto e dedica per omaggiare uno degli incontri fondamentali per la fondazione della compagnia nel 1993: quello con L’Ensemble di Micha van Hoecke.

“C’est moi peut-être”: questo il titolo dell’iniziativa che riunirà artisti, giornalisti, danzatori, collaboratori e amici del coreografo russo-belga, avanguardista del teatro danza che aveva stabilito la residenza in Toscana, scomparso nel 2021, per un evento che andrà a ripercorrerne momenti tra passato, presente e futuro attraverso parole, immagini e molto altro (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: prenotazioni@teatroflorida.it). Domenica 15 alle 19.00 si prosegue con due giganti della letteratura, Samuel Taylor Coleridge e Beppe Fenoglio, celebrati con l’opera che li ha visti “uniti”, uno in veste di autore e l’altro di traduttore: quella “Ballata del vecchio marinaio” divenuta manifesto della poesia romantica inglese.

Una delle vette della produzione poetica di tutti i tempi nella sua traduzione più affascinante e ipnotica, accompagnata dalla danza di Isabella Giustina, dai paesaggi sonori originali di Alessandro Luchi e dalla voce di Ciro Masella, che ne firma anche la regia, per inoltrarsi in un viaggio in mare aperto ma anche nelle pieghe più profonde dell’animo umano (info e prezzi www.teatroflorida.it).

Danzatore, coreografo, attore e regista di fama mondiale, Micha van Hoecke credeva in un teatro totale, dove la danza si fonde con la musica, col canto, con la recitazione per dare vita a un’irripetibile opera d’arte.

Innamorato dell’Italia, ha vissuto per oltre trent’anni a Castiglioncello, in provincia di Livorno, e tra i vari incarichi ha rivestito quello di direttore del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma e del Teatro Massimo di Palermo, oltre ad aver portato avanti collaborazioni con interpreti straordinarie quali Carla Fracci, Ute Lemper, Luciana Savignano, con grande registi come Luca Ronconi, Liliana Cavani, Roberto De Simone, e con prestigiosi direttori d’orchestra; ma è soprattutto con Riccardo Muti che si è creato il sodalizio che ha dato vita a tanti capolavori.

Tra gli ospiti confermati per la serata in suo ricordo la giornalista, critica di danza, e Presidente Commissione Danza MIC Carmela Piccione; Stefano Agostini, musicista; Massimo Paganelli, amico personale di van Hoecke; i danzatori Michela Caccavale, Luisa Guicciardini, Ilaria Landi, Daniela Maccari, Francesca Malacarne, Alessandro Pucci, Raffaele Sicignano; Domenico De Martino, docente presso Università degli Studi di Pavia, già assistente di van Hoecke.

Altri artisti che con i loro contributi hanno reso possibile la realizzazione della serata sono Miki Matsuse van Hoecke, moglie del coreografo, Marzia Falcon, Ludovic Party, Lucia Geppi, Mauro Paccagnella, Sonia Bertin, Emma Scialfa.

“Sarà un’occasione per raccontare il lavoro di una delle realtà più importanti del panorama internazionale – spiega Angela Torriani Evangelisti – che ha favorito la nascita di un nuovo modo di guardare al linguaggio teatrale e alla danza. Micha van Hoecke e i suoi artisti sono stati, e sono tuttora, figure poliedriche capaci di fondere il teatro alla danza, al canto, alla musica. E se oggi l’interazione fra generi è abitudine consolidata, non lo era nei primi anni ’80 quando van Hoecke e la sua compagnia muovevano i primi passi in Italia”.

Nato a Bruxelles, il padre era pittore belga, la madre una cantante russa e la zia materna una ballerina. Studia a Parigi con Olga Preobrajenskaya e nel 1960 inizia la carriera nella compagnia di Roland Petit. Entra poi a far parte del Ballet du XXe siècle di Maurice Bejart, di cui diventerà il fidato braccio destro, e sarà lo stesso Bejart a nominarlo direttore artistico della Scuola Mudra, il prestigioso centro di formazione per artisti a Bruxelles. Con i migliori elementi del Mudra fonderà il Ballet-Théatre L’Ensemble poi Ensemble, di Micha van Hoecke nel 1981 in Belgio per poi stabilirsi definitivamente in Italia nel 1986.

Le attività del Teatro Cantiere Florida sono co-finanziate dal Creative Europe Programme dell’Unione Europea, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, in collaborazione con RAT Residenze Artistiche Toscane, Firenze dei Teatri, Quadrato, con il contributo di Unicoop Firenze.

Presentazione

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