Costellazioni. I diversi punti di vista dell’amore

Costellazioni. I diversi punti di vista dell’amore
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E’ in questi giorni in scena al Franco Parenti di Milano Costellazioni di Raphael Tobia Vogel da una drammaturgia di Nick Payne giovane drammaturgo britannico nei cui testi giocano fisica quantistica, sentimenti, caso e libero arbitrio.

Lo spettacolo esplora le tante possibilità di una relazione amorosa vista, vissuta da diversi punti di vista. Si parte dalla conoscenza per poi esplorare la seduzione, il matrimonio, il tradimento e infine la malattia. Spettacolo moderno quello di Vogel (Per Strada, Buon anno, ragazzi, Marjorie Prime, Mutuo Soccorso) che come sempre sorprende per sperimentazione teatrale e originalità.

Modernità che parte dalla scenografia: la scena è una piattaforma spoglia al centro della sala e fasci di luci cadenzano i diversi punti di vista raccontati con le leggi della fisica quantistica perché “tutto quello che può accadere, accade da qualche altra parte e per ogni scelta che si prende, ci sono mille altri mondi in cui si è scelto in un modo differente.

Spettacolo essenziale ma complesso. Due attori in scena e tutto si compie con un ritmo veloce ma prevedibile: Pietro Micci e Elena Lietti che per la rappresentazione ha vinto il Premio Nazionale Franco Enriquez 2022 come miglior attrice.

Numeroso, attento, sorpreso e caloroso il pubblico presente in sala che conferma come la sperimentazione sia una strada molto apprezzata.

Recensione di Lucilla Continenza

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