Aida
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AIDA. Dal 21 giugno al 3 luglio, al Piccolo Teatro Grassi di Milano, va in scena Aida della Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli riduzione per marionette del dramma lirico di Antonio Ghislanzoni, a cura di Eugenio Monti Colla, musica di Giuseppe Verdi. Nel repertorio della Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli il melodramma è sempre spunto per creare il grande spettacolo.

In particolar modo il melodramma verdiano che offre la garanzia di presentare dei personaggi che trovano un corrispettivo nelle tipologie tipiche del teatro delle marionette poiché trattasi di tipologie romantiche dove l’eroe, l’eroina e il cattivo, già con la loro presenza, sono spettacolo.

Le marionette, infatti, cesseranno di agire come interpreti del melodramma quando quest’ultimo si farà opera verista, cioè quando ambiente e protagonista non saranno suffragati dal mondo dei grandi eroismi, degli amori impossibili e non corrisposti e delle vendette.

Argomento di grande fascino è suggerito anche dall’ambiente orientale dove l’atmosfera esotica non segue il criterio storico e filologico per cui Iside, ad esempio, sta insieme a Vulcano e i sacerdoti con sacerdotesse che ricordano piuttosto le odalische.

“Aida”, inoltre, risente di una struttura teatrale simile a quella dell’”opéra-comique” in cui le danze sono un momento di spettacolo e non drammaturgico. A tutto questo si deve aggiungere l’ingenuità tipica del mondo marionettistico che assicura che la “celeste Aida” può essere davvero vestita d’azzurro, che gli Etiopi siano davvero “cattivi Etiopi” e che Amonasro sia “feroce” e Ramfis malvagio.

Per non parlare della scena del trionfo nella quale l’impiego delle marionette è assolutamente libero da imposizioni sindacali, da budget teatrali e può, tranquillamente, generare la mescolanza di schiere di personaggi di legno con animali di dimensioni eccezionali.

Lo spettacolo viene presentato in un’edizione che, fedele alla tradizione marionettistica ottocentesca, prevede la presenza di parti cantate e di parti recitate. Inoltre, stravolgendo l’opera verdiana, a causa della pressante richiesta del pubblico che affollava il Teatro Gerolamo, il finale prevede il crollo del Tempio e la fuga di Radames e di Aida verso le sognate “foreste imbalsamate”.

Presentazione

https://www.piccoloteatro.org/it/theaters/piccolo-teatro-grassi

www.ildogville.it

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