I giovani amanti
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I giovani amanti, titolo originale Les jeunes amants, è un dramma romantico.  Il film è diretto da  Carine Tardieu, che ha per protagonista la splendida e sempre affascinante Fanny Ardant, ha una durata di 112 minuti ed è distribuito al cinema dal 23 giugno da I Wonders Pictures.  

Carine Tardieu, ha rielaborato con Agnès de Sacy la sceneggiatura della cineasta franco-islandese Solveigh Anpach, prematuramente defunta a 54 anni nel 2015, ed ha diretto una storia d’amore emozionante e delicata che è stata presentata in prima internazionale in Sezione ufficiale alla sedicesima Festa del Cinema di Roma. I dialoghi non sono mai banali e lo spettatore è stimolato dal senso di umorismo con cui i tabù sociali vengono demoliti.  

La settantenne Shauna, donna raffinata, libera e indipendente, architetto in pensione, ha messo da parte e archiviato la sua vita sentimentale, ma tutto è destinato a cambiare quando si imbatte per caso in Pierre (Melvil Poupaud), un medico quarantacinquenne ora felicemente sposato e padre di famiglia, che l’aveva profondamente colpita in un breve incontro avvenuto quindici anni prima.

Lui la vede ancora come una donna attraente, ma entrambi sono turbati dall’iniziare una relazione. Mentre la vita familiare di Pierre va presto a rotoli, Shauna lotta con emozioni e sentimenti che credeva appartenessero ormai al passato.

Fanny Ardant, musa di François Truffaut, nell’interpretare Shauna, appare consapevole della propria età e cerca di opporsi all’invito di Pierre che tuttavia è sinceramente innamorato e non vuole rinunciare a questo amore.  Jeanne (Cécile de France), moglie di Pierre, accetterebbe il tradimento del marito se fosse avvenuto con una sua coetanea. Nel film Carine Tarduieu tratta anche del rapporto fra genitore e figlio. La figlia di Shauna è commossa e felice che la madre abbia un’altra possibilità di vivere un nuovo amore.

Il film descrive con delicatezza l’importanza del sentimento che prevale sui contrasti e, soprattutto, sul disagio della malattia invalidante che colpirà la protagonista.

<Rispondere alla paura della morte con il desiderio di vita è il tema di questo film, ed è ciò che Sòlveig mi ha trasmesso in  questa storia – chiarisce Carine Tardieu – E non c’è modo più efficace per esprimere questo concetto che con una grande storia d’amore senza età, che poche attrici avrebbero potuto rendere così ricca di sfumature come Fanny Ardant.>

Recensione di Lucrezia Plama

www.ildogville.it

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