R. A. M.
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È in scena dal 15 giugno al 2 luglio al Franco Parenti di Milano, R.A.M., di Edoardo Erba, per la regia di Michele Mangini, con Marina Rocco, Gabriella Franchini, Alberto Onofrietti, Giovanni Battista Storti e Irene Vetere e in video Angelo Curti, Adriano Falivene e Marco Montecatino. Produzione Teatro Franco Parenti / Goldenart.

Si può cancellare la memoria, estirparla come si fa con un arto malato? Il drammaturgo Edoardo Erba e il giovane regista Michele Mangini, nel tentativo di rispondere a questa domanda, ci trasportano in un futuro distopico.

Siamo nel 2120 e l’umanità è divisa in due classi. Da una parte c’è la moltitudine che vive ammassata nelle poche aree abitabili di un pianeta ormai desertificato. Dall’altra i membri della classe agiata, gli Aumentati, con DNA ottimizzato, fisico perfetto, cervello super performante, che perseguono un ideale di bellezza e di bontà esclusivamente riservato alla loro casta ma, difettando di esperienze vive, ricorrono al trapianto di memorie altrui.

Per denaro e per sottrarsi ai ricordi di un passato doloroso, la protagonista Cruz ha deciso di privarsi della sua memoria. I suoi ricordi svaniscono, ma quella sensazione di vuoto, rabbia, solitudine, può davvero scomparire?

Nei panni di Cruz, torna sul palco del Parenti, Marina Rocco già attrice in teatro negli spettacoli di Filippo Timi, Amleto2, La sirenetta Don Giovanni, e diretta da Andrée Shammah che l’ha voluta protagonista in Casa di bambola con Filippo Timi, in Ondine di Giraudoux e  ne Gli innamorati di Goldoni. Al cinema ha recitato in Sanguepazzo di Marco Tullio Giordana, La giusta distanza di Carlo Mazzacurati, Nessuno si salva da solo di Sergio Castellitto, Notti magiche di Virzì, per citarne alcuni. A completare il cast Gabriella Franchini, Alberto Onofrietti, Giovanni Battista Storti e Irene Vetere e in video Angelo Curti, Adriano Falivene e Marco Montecatino. Le scene e i costumi sono  Michele Iodice, leluci di Pasquale Mari e i video di Alessandro Papa.

Il testo è di Edoardo Erba, drammaturgo tra i più noti e affermati in Italia. Nelle sue trame si intrecciano molteplici sfumature, dalla leggerezza comica, alla suspence del giallo criminale. La regia è di Michele Mangini, giovane regista esordiente nel teatro di prosa. Il suo film Onora il Padre e la Madre ha ricevuto le nomination come Best Short Movie e Best Direction al Napoli Film Festival e al Social World Film Festival, nel 2018 cura la regia dell’opera lirica Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini, per la stagione 2018 del Teatro Verdi di Salerno.

Presentazione

www.teatrofrancoparenti.it

www.ildogville.it

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