Cannes
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Il Festival di Cannes 2022, che si tiene dal 17 al 28 maggio, è fra le kermesse cinematografiche più importanti d’Europa, un evento che celebra il cinema da più di settant’anni. Quest’anno il Festival torna a svolgersi in primavera ed è a pieno regime, dopo l’edizione del 2021 spostata a luglio per la pandemia e quella del 2020 assolutamente non svolta. C’è voglia di festa e anche se baci, abbracci e strette di mano sono sconsigliati, la mascherina è soltanto consigliata, non obbligatoria, né nei luoghi del festival, né in sala.

Martedì 17 maggio, con la cerimonia di apertura della 75sima edizione Virginie Efira ha presentato la giuria della selezione ufficiale composta dal presidente Vincent Lindon, vincitore lo scorso anno della Palma d’oro, e da otto membri scelti tra attori, registi e nomi importanti del cinema: l’attrice e regista italiana Jasmine Trinca, Rebecca Hall, regista e produttrice, l’attrice indiana Deepika Padukone, l’interprete svedese Noomi Rapace, il regista iraniano Asghar Farhadi, il regista transalpino Ladj Ly, lo sceneggiatore e regista statunitense Jeff Nichols e il norvegese Joachim Trier.

La cerimonia di apertura è stata trasmessa dalla TV pubblica France 2, che ha sostituito per la prima volta Canal + nella diffusione dell’evento che ha registrato la migliore audience dal 2011 con 1,77 milioni di telespettatori.

In collegamento video il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato della responsabilità del cinema nel promuovere i valori della democrazia e della libertà, riferendosi al film Il grande dittatore di Charlie Chaplin e citando il passaggio “l’odio degli uomini passerà, i dittatori moriranno e il potere che hanno strappato al mondo ritornerà al popolo”, in riferimento all’attuale situazione della guerra in Ucraina.

Nel corso dell’apertura è stato introdotto il film Coupez!, (Final cut) scritto e diretto dal regista franco lituano Michel Hazanavicius nel 2022.  Interpretato da un cast corale capitanato da Romain Duris e Bérénice Bejo, è il remake francese del film giapponese del 2017 Zombie contro zombieOne Cut of the Dead, che, ambientato sul set di un film sugli zombi, giungono zombi veri. <Siano appena usciti dalla pandemia – afferma il regista  Hazanavicius vincitore di un Oscar per il film The Artist – Abbiamo vissuto nell’ansia ed è un po’ strano aprire Cannes con il mio film leggero e gioioso, ma è anche un grande onore.>

Inoltre, è stata assegnata la Palma d’Oro d’Onore all’attore Forest Whitaker, già protagonista della prima giornata del Festival per aver prodotto il film documentario For The Sake of Peace che racconta delle lotte intestine al Paese e dei tentativi di portare la pace da parte di alcuni mediatori.

I film del concorso principale sono 21;  i più attesi e commentati sono: Crimes of the Future, thriller/horror di fantascienza diretto da David Cronenberg, con Léa Seydoux, Kristen Stewart e Viggo Mortensen; Armageddon Time di James Gray, ambientato negli anni Ottanta nel Queens, con Anthony Hopkins nel cast; e Tchaikovsky’s wife del russo (e da tempo dissidente) Kirill Serebrennikov.

Mercoledì 18 maggio Tom Cruise ha presentato Top Gun. Maverick e il regista russo dissidente Kirill Serebrennikov il suo Tchaikovsky’s Wife.

Il 26 maggio è prevista una giornata all’insegna del rock con la presentazione fuori concorso del biopic su Elvis Presley diretto da Baz Luhrmann.  Il 27 maggio l’attore Javier Bardem e la regista Alice Rohrwacher terranno un Rendez – Vous con il pubblico. Infine, il 28 maggio si decreterà la vittoria delle ambite Palme d’oro.

Ci sono tre film italiani che aspirano all’ambito premio; Nostalgia, il nuovo  film di Mario Martone, tratto dall’omonimo romanzo di Ermanno Rea e interpretato da Pierfrancesco Favino. Les Amandiers di Valeria Bruni Tedeschi, che descrive i suoi Anni Ottanta a Parigi nella scuola di teatro di Patrick Chereau (coproduzione italo-francese). Le Otto Montagne (produzione Italia- Francia – Belgio) diretto da Felix van Groeningen, Charlotte Vandermeersch, con protagonisti Luca Marinelli e Alessandro Borghi, che è la trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Paolo Cognetti, Premio Strega nel 2017.

I più importanti film fuori concorso sono invece Elvis di Baz Luhrmann, Top Gun: Maverick e Three Thousand Years of Longing, film fantasy e romantico diretto da George Miller con Tilda Swinton e Idris Elba.

Fuori dal concorso principale viene presentata la serie TV Esterno notte di Marco Bellocchio e la proiezione speciale di Marcel di Jasmine Trinca. Nella sezione Cinéfondation, dedicata alle opere firmate da studenti delle scuole del cinema, c’è Il barbiere complottista di Valerio Ferrara (del Centro Sperimentale di Cinematografia). Infine, Pietro Marcello presenta Scarlet all’interno della sezione Quinzaine des Réalisateurs.

Quest’anno vengono festeggiati anche i 25 anni della partnership con la Maison Chopard che dal 1997 realizza l’iconica Palma d’Oro.  Pertanto, Chopard ha voluto creare un premio unico dal valore etico: la Palma d’Oro quest’anno oltre a essere realizzata, come di consueto, in oro etico certificato Fairmined, sarà arricchita da due foglioline tempestate di diamanti provenienti da fornitori certificati dal Responsible Jewellery Council.

La prima foglia avrà 75 diamanti incastonati a simboleggiare il giubileo del Festival; la seconda, invece, conterà 25 diamanti per celebrare l’anniversario della partnership. La Palma, inoltre, sarà eccezionalmente fissata a un cuscino in quarzo rosa, pietra simbolo dell’amore.

Film in concorso

Holy Spider’ di Ali Abbasi
‘Les Amandiers’ di Valeria Bruni Tedeschi
‘Crimes of the Future’ di David Cronenberg
‘Tori et Lokita’ di Jean-Pierre e Luc Dardenne
‘Stars At Noon’ di Claire Denis
‘Freère et soeur’ di Arnaud Desplechin
‘Close’ di Lukas Dhont
‘Armageddon Time’ di James Gray
‘Broker’ di Kore-Eda Hirokazu
‘Nostalgia’ di Mario Martone
‘RMN’ di Cristian Mungiu
‘Triangle of Sadness’ di Ruben Ostlund
‘Decision to Leave’ di Park Chan-wook
‘Showing Up’ di Kelly Reichardt
‘Leila’s Brothers’ di Saeed Roustaee
‘Boy From Heaven’ di Taril Saleh
‘Tchaikovsky’s Wife’ di Kirill Serebrennikov
‘Pacifiction’ di Albert Serra
‘Un petit frère’ di Léonor Sérraille
‘Eo’ di Jerzy Skolimowski
‘Le otto montagne’ di Charlotte Vandermeersch e Felix van Groeningen

Film fuori concorso

‘Top Gun: Maverick’  di Joseph Kosinski
‘Elvis’ di Baz Luhrmann
‘Novembre’  di Cédric Jimenez
‘Three thousand years of longing’  di George Miller
‘Mascarade’ di Nicolas Bedos
‘L’innocent’  di Louis Garrel

Di Barbara Manenti

www.ildogville.it

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