Cechovandello
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TeatrArteAllaRibalta, diretta dall’attrice e cantante Federica Coppola, presenta CECHOVANDELLO Follia in un atto sulle relazioni umane da Anton Cechov e Luigi Pirandello, allo Spazio Arteatrio di Roma dal 25 al 27 marzo. Drammaturgia e regia Antonio Vitale. Con: Antonio Coppola, Federica Coppola e Antonio Vitale. Direttrice di scena: Natalia Fusco. Scene & Costumi TeatrArteAllaRibalta

Sinossi

CECHOVANDELLO non è solo un gioco di parole che unisce i cognomi di due grandi autori, Cechov e Pirandello, ma raggruppa estratti di alcuni loro testi che, attraverso situazioni ben determinate, evidenziano le relazioni umane che intercorrono tra le persone. Partendo da La proposta di matrimonio e L’Orso di Cechov fino ad arrivare al dialogo surreale tra il giudice D’Andrea e Chiarchiaro de La patente e la situazione paradossale dell’atto unico Bellavita di Pirandello si intraprenderà un vero e proprio viaggio nel mondo dei sentimenti, che, in qualche modo, dettano e, in un certo senso, orientano le relazioni umane.

I mezzi per intraprendere tale viaggio saranno rappresentati dal comico, dal grottesco e dal paradossale, che, a volte, porteranno lo spettatore a ridere, a sorridere ma anche ad emozionarsi e a riflettere. Lo spettacolo è di una disarmante attualità per il tema che tratta e conferma ulteriormente come i grandi autori, seppur riletti, sono e saranno sempre al passo coi tempi. Per questo motivo la drammaturgia dei due autori si confronterà con una drammaturgia contemporanea. Musiche suggestive accompagneranno questo spettacolo folle ma lucido nello stesso tempo.

Note di regia

Da sempre Cechov e Pirandello sono autori che hanno catturato la mia attenzione e il mio interesse. Unirli attraverso uno spettacolo è stato sempre un mio vecchio pallino perché, rapportandoli, ho notato degli elementi in comune, che convergono nello studio delle relazioni e dei rapporti che intercorrono tra i personaggi di ogni loro opera. Sia Cechov che Pirandello con registri e stile diversi cercano, in qualche modo, di analizzare l’essere umano e ciò che gli ruota intorno, dal contesto sociale al rapporto privato.

Ciò mi ha sempre affascinato e ho ritenuto opportuno tentare questo esperimento, portando in scena La proposta di matrimonio e L’Orso di Cechov e il dialogo surreale tra il giudice D’Andrea e Chiàrchiaro de “La patente” e l’atto unico “Bellavita” di Pirandello. Pur rispettando la drammaturgia dell’autore russo e dell’autore siciliano, ho cercato, in fase di scrittura, di sviluppare una drammaturgia nuova e, dunque inedita ed originale, mirando all’essenza dei contenuti espressi nelle opere dei due autori.

Perché la scelta di questi testi in particolare? Perché, credo, si evinca da essi attraverso il comico, il grottesco ed il paradosso, una lucida analisi sulla follia che emerge, a volte, dalle relazioni umane. Cechov e Pirandello riescono, inoltre, ad analizzare bene quelle che sono le conseguenze, determinate da specifiche relazioni umane. Questo mi ha spinto a concepire una regia, che mira ad una recitazione naturalistica e che faccia uscire fuori tali conseguenze.

Inoltre gli attori e l’attrice, completamente in nero, indosseranno solo elementi di costumi, che cambieranno a seconda dei personaggi. Una recitazione briosa e moderna che, insieme ad una messa in scena essenziale, evidenzierà ancora di più il confronto tra una drammaturgia contemporanea con quella di questi due grandi autori. Musiche suggestive, nate da una mia personale ricerca, arricchiranno ancora di più lo spettacolo.

Presentazione

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