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Roma 19 marzo 2022 – È stata presentata ieri alla Casa del Cinema di Roma la ricerca di AFIC (Associazione dei Festival Italiani di Cinema) realizzata con il sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura  e realizzata grazie al contributo di 72 festival associati. 

Il ”Libro Bianco”, curato da Joana Fresu de Azevedo insieme ad altri sette partecipanti, riassume tutte le fasi del progetto e sarà disponibile da lunedì in formato PDF e in versione e-book sul sito dell’AFIC.

All’incontro, la prima occasione in presenza di una realtà vitalissima e distribuita su tutta la penisola come sono oggi i festival di cinema, hanno preso parte anche i direttori di tre festival internazionali (Carlo Chatrian per la Berlinale, Giona Nazzaro per il Festival di Locarno e Karel Och per quello di Karlovy Vary), i registi-produttori Marco e Antonio Manetti e la presidente dell’Italian Film Commissions, Cristina Priarone. Bruno Zambardino ha portato il saluto della DG Cinema e Audiovisivo e introdotto la giornata di studi insieme alla Presidente di AFIC, Chiara Valenti Omero.

Tra i dati salienti dell’indagine, alcuni acquistano particolare risalto nel fotografare il rapporto, sempre più stretto, tra il territorio e le iniziative culturali: la percentuale di contributi regionali (80,6%) e dei comuni direttamente interessati  (60,3%) assegnati nel 2021 ai festival di cinema. I contributi erogati dalle Film Commission  abilitate a intervenire a favore dei festival si fissano oggi al 22,2% e solo il 4,2% viene invece da altre realtà locali. Spicca invece il sostegno del Ministero della Cultura, che premia ben l’84% delle manifestazioni giudicate di interesse tra quelle che hanno partecipato all’indagine.

Risulta carente invece l’investimento privato a favore del comparto promozionale dell’audiovisivo, con una percentuale in media inferiore al 50%, sicché il 62,5% dei festival analizzati si regge ancora in prevalenza sui contributi pubblici, nazionali e locali. Il 66,6% dei festival ha organizzato eventi legati al mondo professionale (industry) e il 90,1% si è impegnato in attività legate alla manifestazione nel corso dell’intero anno. 

C’è sicuramente molto da faredice Chiara Valenti Omero, presidente AFICnel dare il giusto valore alle realtà territoriali senza le quali nessun festival o iniziativa culturale trova pienamente la sua identità e nessun territorio trova questa stessa identità se è privo di un tessuto culturale originale. Tutto questo non può prescindere dal sostegno pubblico che attesta la qualità delle nostre manifestazioni e in questo senso  va il lavoro della nostra associazione da oggi in poi”.

AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema

Nata nel 2003, AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema è un polo di aggregazione di quelle manifestazioni cinematografiche italiane che riconoscono l’importanza e il valore di far parte di un network informativo che sia anche luogo di scambio ed elaborazione progettuale. L’Associazione nasce per promuovere e far crescere le iniziative che hanno come scopo quello di migliorare la qualità artistica e l’efficacia comunicativa dei festival cinematografici italiani. Obiettivo di AFIC è quello di valorizzare e qualificare l’attività culturale e di studio dei soci dell’Associazione, che ad oggi raggruppa al suo interno oltre 100 festival di cinema italiani.

Presentazione

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