Mercurio, lo spettacolo di Corrado d’Elia al Litta di Milano

Mercurio, lo spettacolo di Corrado d’Elia al Litta di Milano
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Arriva a Milano lo spettacolo MERCURIO, in scena al Teatro Litta dall’8 al 20 marzo. Lo spettacolo, potente e visionario, è un adattamento teatrale di Corrado d’Elia (che ne cura anche la regia) dell’omonimo best seller di Amélie Nothomb. Un lavoro che indaga i meandri profondi e disperati dell’amore e si spinge alla ricerca estrema della bellezza. In scena Chiara Salvucci, Giovanna Rossi e Gianni Quillico, tecnico luci Christian Laface, tecnico audio Gabriele Copes.

In un’isola deserta, nel castello di If, il vecchio capitano Homer Loncours e la sua pupilla Hazel vivono in una dimensione lontana dal resto del mondo. La donna è stata salvata da un incendio rimanendo sfigurata. Da allora, l’uomo si prende cura di lei morbosamente, proteggendola e rinchiudendola in una prigione dorata carica di segreti e perversioni. Assume anche l’infermiera Françoise per curare la giovane che si sente afflitta da una serie di malattie, generate più che altro dall’infelicità per la propria deformità e dai sensi di colpa per quel rapporto che la inquieta.

All’inizio Françoise si dimostrerà fedele alle richieste del capitano, evitando le domande indiscrete. Ma, già dopo il primo incontro, inizierà a sviluppare con Hazel un’amicizia segnata da dialoghi pieni di strategiche domande per cercare di capire la natura dell’equivoco legame tra i due, nella strana ambientazione di un castello privo di specchi. Nel finale i ruoli finiscono per scambiarsi e gli scenari si complicano, trascinando lo spettatore da una conclusione all’altra, confondendo l’immagine di personaggi che passano quasi distrattamente dall’essere vittime all’essere carnefici e viceversa.

Mercurio può sembrare una favola dark, una storia romantica sull’amore, ma quasi subito ci accorgiamo di avere a che fare con un gioco perverso dove nulla davvero è come appare, un labirinto da cui si potrebbe uscire ma nessuno esce mai. L’invito è quello di entrare nel gioco e di farne parte.

Presentazione

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