MONICA VITTI. Ci lascia l’artista antidiva che splendeva di luce propria

MONICA VITTI. Ci lascia l’artista antidiva che splendeva di luce propria
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Monica Vitti è morta a 90 anni a Roma. Indimenticabile nel film diretto da Mario Monicelli La ragazza con la pistola, un successo popolare, immediato, contagioso. L’emancipazione della siciliana Assunta Patanè, che nel periodo del ’68 insegue fino in Inghilterra l’uomo che l’ha disonorata (Carlo Giuffrè) per poi decidere che si può essere libere e onorate senza il delitto d’onore.

Attrice icona del cinema italiano, era assente dalle scene dal 2001, quando fu ricevuta al Quirinale per i David di Donatello. Con la sua caratteristica voce roca e l’innata verve ha affascinato il pubblico per quasi quarant’anni di carriera cinematografica.

Era da tempo malata, e ormai da diversi anni non appariva più in pubblico. Il suo ultimo film era stato Scandalo segreto, che aveva anche diretto, nel 1990. In quell’anno scrisse anche due libri in cui racconta la sua vita: Sette sottane e Il letto è una rosa.

La notizia della morte è stata data oggi, 2 febbraio 2022, dal suo compagno Roberto Russo all’ex sindaco di Roma Walter Veltroni, che lo ha scritto su Twitter.  Esprimono profondo cordoglio il ministro della Cultura Dario Franceschini, il presidente del Consiglio Mario Draghi: <Attrice di grande ironia e di straordinario talento, ha conquistato generazioni di italiani con il suo spirito, la sua bravura, la sua bellezza. Ha dato lustro al cinema italiano nel mondo. Al marito Roberto Russo e a tutti i suoi cari, le condoglianze del Governo>.

Anche Sophia Loren la ricorda: < Sono dispiaciuta, molto addolorata, Monica Vitti era una grande attrice. L’ultima volta che l’ho vista? Troppo tempo fa, era al funerale di Mastroianni>.

Considerata  una delle più importanti e versatili interpreti del cinema del Novecento, Monica Vitti debuttò a 14 anni nel film La Nemica di Dario Niccodemi.

Monica Vitti scoprì la passione per il teatro durante la guerra, mentre – racconta lei stessa – giocava con i burattini dilettando i fratelli, distraendoli così da un periodo molto buio.

Viene ricordata, in particolare, per i film drammatici che fece con il regista e compagno di vita Michelangelo Antonioni all’inizio degli anni Sessanta – L’avventuraLa notteL’eclisse e Deserto rosso – ma anche per le commedie a cui si dedicò in seguito.

La sua prima commedia fu La ragazza con la pistola del 1968diretta da Mario Monicelli. Negli anni Settanta recitò in molte commedie italiane insieme ad Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Nino Manfredi, e lavorò all’estero con registi stranieri come lo spagnolo Luis Buñuel, l’ungherese Miklós Jancsó e il francese André Cayatte. Inarrestabile nella sfida, Monica Vitti conquista  anche le platee televisive insieme a Mina (Milleluci nel ’74 e Domenica in vent’anni dopo). Nel 1990, porta in teatro la grande commedia americana da La strana coppia a Prima pagina

Monica Vitti, pseudonimo di Maria Luisa Ceciarelli (Roma, 3 novembre 1931 – Roma, 2 febbraio 2022), ottenne numerosi premi, tra cui sei David di Donatello come migliore attrice protagonista (più altri quattro riconoscimenti speciali), tre Nastri d’argento, dodici Globi d’oro (di cui due alla carriera), un Ciak d’oro alla carriera, un Leone d’oro alla carriera alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995, un Orso d’argento nel 1984 alla Berlinale per Flirt (1983) di Roberto Russo, una Concha de Plata a San Sebastián e una candidatura al premio BAFTA.

La ricordiamo con la sua risata calda a condividere con noi il piacere per gli omaggi a lei dedicati in occasione dei suoi novant’anni, celebrazioni e mostre, nei mesi della fine del 2021.

Di Judith Maffeis Sala

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