Scrivere il monologo
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E’ in uscita in tutte le librerie dal 27 gennaio, Scrivere il monologo. Guida alla composizione di testi per voce sola, manuale a cura della sceneggiatrice e drammaturga  Franca De Angelis, edito da Dino Audino Editore, che pone l’attenzione sul monologo, su quella forma espressiva teatrale, e non solo, che in una voce sola si fa espressione di una storia e spesso di una molteplicità di pensieri.

«Guarda, ero partito prevenuto. Un monologo. Pensavo che avrei passato il tempo a guardare l’ora. E invece…». Non è raro per l’autore di un monologo sentirsi rivolgere frasi come questa dopo lo spettacolo. Se, naturalmente, la scommessa è riuscita. In effetti, tenere incollato lo spettatore, per un’ora o più, a un solo volto, a una sola voce, a un solo punto di vista è una scommessa.

Lungi dal pretendere di fornire ricette, Scrivere il monologo è una riflessione – sulla base delle esperienze personali e dell’analisi dei più longevi monologhi della storia del teatro e del cinema – su cosa sia utile considerare prima e durante la scrittura di un monologo in cui un personaggio racconta e vive una storia per la durata di uno spettacolo completo.

A dispetto di quanto si potrebbe credere, un monologo non è un comizio, una poesia, né l’abbandono a una voce interiore senza freni.

È un atto dove un protagonista – e non un attore/narratore – nel raccontare agisce qualche cosa, nel qui e ora della rappresentazione. Questo libro intende offrire gli strumenti affinché questo personaggio, con la sua voce unica, avvinca lo spettatore, si incolli al suo cuore e diventi indelebile nella sua memoria.

Una guida rivolta non solo a scrittori e giovani drammaturghi, ma anche attori, registi o semplici appassionati che abbiano nella mente un’idea per un monologo, e abbiano voglia di cimentarsi per la prima volta nella stesura di questo genere drammaturgico. Per trasformare un pensiero in parole, nella forma più giusta e corretta per la scena.

Franca De Angelis è sceneggiatrice, drammaturga e docente di scrittura creativa. Il cortometraggio con cui ha debuttato, “Senza parole”, ha rappresentato l’Italia agli Oscar nel 1997; da allora ha lavorato con registi quali Carlo Lizzani e Giuliano Montaldo e ha firmato più di venti titoli per il cinema e la televisione e numerosi testi teatrali rappresentati con successo. Il monologo “Sissy Boy” è edito da More Nocturne Books, i tre monologhi femminili “La parrucchiera dell’imperatrice”, “Laltra” e “Canterò per il re” da Le Mezzelane Casa Editrice (“Monologhi”).

Presentazione

www.ildogville.it

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