Giorgio Gaber
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Il Teatro Lirico di Milano ha riaperto qualche settimana fa, il 22 dicembre ed è stato intitolato a Giorgio Gaber simbolo di milanesità. Ha affermato Dalia la figlia di Gaber <È un’emozione particolare aprire un teatro in questo momento. Oggi siamo contentissimi, questo è un progetto che seguiamo dal 2003, all’indomani della morte di mio padre. Questa era la casa di mio papà>.

Giorgio Gaber, pseudonimo di Giorgio Gaberščik (Milano, 25 gennaio 1939 – Montemagno di Camaiore, 1º gennaio 2003), è stato un cantautore, commediografo, attore, cabarettista e regista teatrale italiano, tra i più importanti dello spettacolo e della musica italiana.

Soprannominato Il Signor G dai suoi estimatori, è stato anche tra i primi interpreti del rock italiano alla fine degli anni cinquanta, (tra il 1958 e il 1960); inoltre, fu autore e attore teatrale, divenendo un precursore del genere del teatro canzone. È uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con due Targhe ed un Premio Tenco. Celebre è poi il sodalizio tra Gaber e Luporini con cui Gaber ha firmato undici spettacoli, in una collaborazione dalla durata trentennale. Io non mi sento italiano, viene pubblicato postumo: da tempo malato di cancro ai polmoni, Gaber si spegne il 1° gennaio del 2003, poco prima di compiere 64.

Con questa totale ristrutturazione oggi il Teatro Lirico di Milano può ospitare 1.400 posti a sedere: 700 in platea, 110 palchetti e 590 tra galleria e balconata. Il programma della stagione spazia dalla prosa alla lirica ed è accompagnato dallo slogan <L’illogica allegria di vivere il presente>, scelto tra oltre 3.000 proposte dalla giuria composta da Ornella Vanoni, Massimo Moratti, Renato Pozzetto, Katia Follesa, Paolo Jannacci e Dalia Gaberscik.

L’esordio è stato di buon auspicio con il tutto esaurito per la prima dell’attuale stagione con lo spettacolo Comincium di Ale e Franz. Tra loro anche  Renato Pozzetto che ha dato il via all’apertura con il suo Taaac…l’. Presenti anche Cochi Ponzoni e Claudio Bisio.

<Culturalmente parlando – commenta Matteo Forte, direttore generale del Lirico e del Nazionale – è commovente constatare come Milano e i milanesi ci dimostrano il loro affetto>

In cartellone, poi, Enrico Bertolino in Instant theatre, Marisa Laurito in Così parlò Bellavista, Momenti di trascurabile (in)felicità di e con Francesco Piccolo (5 febbraio), Virginia Raffaele – Samusà (dal 9 al 20 febbraio), Ermal Meta – Tribù Urbana Live (il 2 e 3 marzo), Nancy Brilli e Chiara Noschese in Manola (dal 8 al 13 marzo), Nomadi in Tour (il 14 marzo), Francesco Tesei – Telepathy (il 15 marzo), Fabio Concato in concerto (il 19 marzo), Duum (22 marzo), Roby Facchinetti – Simphony (29 marzo),   Lillo e Greg in Gagmen upgrade (dal 1 al 3 aprile), Federico Buffa in Amici fragili (8 aprile), PFM 1972-2022 (21 aprile), Geppi Cucciari – Perfetta (28 aprile). Geppy Gleijeses, Marisa Laurito, Benedetto Casillo, Gianluca Ferrato in Così parlò Bellavista (dal 7 al 12 maggio). E poi la musica, con LaFil, Ermal Meta, i Tiromancino, Concato, Facchinetti, i Counting Crows, Joe Jackson e la Pfm, ma anche La Boheme messa in scena dalla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado.

Di Lucrezia Palma

https://teatroliricogiorgiogaber.it

www.ildogville.it

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