Ingrid Bergman
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INGRID BERGMAN, attrice cinematografica e teatrale, nei suoi primi ruoli hollywoodiani impersona spesso donne dal carattere mite, insicuro, fragile, una dolce eroina romantica dal sorriso radioso, ma lei, al contrario, ha una forte determinazione e la capacità di far valere la propria idea e a non sottostare a imposizioni e critiche.

Ingrid Bergman, tre premi Oscar, quattro Golden Globe, un premio BAFTA, due David di Donatello, due Emmy e un Tony, oltre a numerosi altri prestigiosi riconoscimenti per i suoi ruoli teatrali. L’American Film Institute ha inserito la Bergman al quarto posto nell’AFI’s 100 Years…100 Stars, che annovera le più grandi star della storia del cinema.

Ingrid Bergam nasce a Stoccolma il 29 agosto 1915 e muore a Londra, dopo una lotta contro il cancro al seno, all’età di 67 anni, il 29 agosto 1982. Figlia unica di Justus Samuel Bergman, pittore e fotografo svedese, e della tedesca Frieda Henriette Adler, Ingrid Bergman perde la madre a soli due anni. Vive con il padre che l’abitua a stare davanti all’obiettivo, la fotografa e la filma sia nella vita reale che in posa. All’età di 13 anni, quando  il padre muore, Ingrid viene accolta dagli zii Otto e Hulda.

Ingrid Bergman
Ingrid Bergman (archivio)

Studia alla Scuola del Reale Teatro Drammatico di Stoccolma. A 18 anni, nel 1933, conosce a Stoccolma Petter Lindstrom, medico, laureato presso l’università di Heidelberg e l’università di Lipsia. Si innamorano e si sposano nel 1937 e nel 1938 nasce Pia, la loro figlia. Il dottor Petter Lindstrom presenta Ingrid a un dirigente dell’industria cinematografica svedese. Ingrid ottiene una piccola parte ne Il conte della città vecchia (1935), inedito in Italia. Gustaf Molander, attore e regista finlandese, intuisce le grandi doti di Ingrid e le affida diversi ruoli nei film, tra cui Intermezzo (1936, distribuito in Italia col titolo La sposa scomparsa ), che le rende un successo internazionale e le fa ottenere un contratto con il produttore e scneggiatore americano Selznick.

La Bergman ha già ottenuto grande popolarità e Selznick le offre un contratto con privilegi insoliti per l’epoca: per sette anni può scegliere personalmente i copioni da recitare, i registi e i partner, ma lei rifiuta perché suo marito deve terminare gli studi intrapresi e diventare neurochirurgo e la figlia Pia ha soltanto un anno. Pertanto, accetta per un solo anno e con la clausola di poter tornare in patria se il film non ottenesse successo. La Bergman recita nel remake Intermezzo girato negli Stati Uniti con il medesimo titolo ed ottiene enormi consensi.

Va in Svezia per alcuni ruoli e ritorna negli Stati Uniti per un contratto a lungo termine nel 1940.  La seconda guerra mondiale affliggeva l’Europa e molti si mettevano in salvo dal grave problema del conflitto. La Bergman ottiene la parte di Eva Peterson nel film Dr. Jekyll and Mr. Hyde (1941), diretto da Victor Fleming, tratto dal long seller Lo strano caso del dottor Jekill e del signor Hyde, scritto nel 1886 da Robert Louis Stevenson. La popolarità della Bergman aumenta per questo film. Accanto a Humphrey Bogart interpreta Casablanca (1942), un classico di tutti i tempi e nel 1943 Per chi suona la campana, girato per la Paramount in Technicolor. In piena guerra questi due ruoli sono scelte consapevoli contro il nazismo Nel 1944 vince la statuetta per il thriller Angoscia. Alla consegna dell’Oscar, la Bergman dichiara di essere onorata di lavorare con il miglior regista e il miglior attore di quell’anno, ovvero George Cukor e Charles Boyer.

Ingrid Bergman
Ingrid Bergman e Roberto Rossellini (archivio)

Successivamente la Bergman ottiene successo per La mia vita diretta da Leo Mc Carey, accanto a Bing Crosby e Le campane di Santa Maria (1945), ancora diretta dallo stesso regista e con lo stesso attore. Sull’onda di questi successi, Alfred Hitchcock la vuole per Notorius (1946 – L’amante perduta), dove stringe una solida amicizia con Cary Grant. Successivamente, porta a teatro il suo personaggio preferito, Giovanna D’Arco, interpretando il dramma di Maxwell Anderson,  poi nel 1948 Arch of Triumph di Lewis Milestone. La Bergman ama i rapporti forti e paritari e il fotografo Robert Capa la invita ad osservare l’Europa, post bellica. Un uomo dalle passioni forti come quelle di Ingrid è Roberto Rossellini. La Bergman è entusiasta vedendo Roma città aperta e ancor più vedendo anche Paisà.

Nel 1948, con audacia e spinta dalla grande stima per il regista italiano, gli scrive una lettera: <Signor Rossellini, se dovesse aver bisogno di un’attrice svedese che parla molto bene l’inglese e un po’ di tedesco, che riesce a farsi comprendere in francese e che in italiano sa dire solo “ti amo”, verrò in Italia>. Per lui lascia tutto, sfida le convenzioni, abbandona la figlia Pia e il marito, affronta lo scandalo della bigamia e l’ira di Anna Magnani della quale prende il posto come protagonista di Stromboli (1950). Il film, girato nell’isola di Stromboli, nell’arcipelago delle Eolie, vide il coinvolgimento dei molti veri abitanti dell’isola. Tutti gli attori, eccetto la Bergman sono non professionisti. La Bergman per la sua interpretazione vince il Nastro d’argento.

Con Roberto Rossellini Ingrid Bergman trova la felicità. Insieme hanno tre figli: Roberto nel 1950 e le gemelle Isabella e Isotta nel 1952. Ingrid e Roberto si lasciano nel 1957 e Ingrid ritorna al teatro.

Ingrid Bergman
Ingrid Bergman e i figli (archivio)

Si esibisce in una lunga tournée europea con Giovanna D’Arco al rogo a Parigi, a Napoli e a Milano. Nel 1956, la Bergman fa il suo ritorno a Hollywood, chiamata dalla Fox che le offre il ruolo di protagonista nel film Anastasia, la superstite dell’eccidio della famiglia dello zar di Russia. Per questo ruolo vince per la seconda volta l’Oscar alla migliore attrice. Non presenzia di persona alla cerimonia e il suo grande amico Cary Grant ritira la statuetta per lei. Ingrid interpreta altri successi: Indiscreto e La locanda della sesta felicità, entrambi usciti nel 1958.

Conosce un impresario  teatrale svedese che diventerà il suo terzo marito. Negli anni Sessanta interpreta film americani ed europei e recita anche in teatro e in televisione. Vince il suo terzo premio Oscar (il primo come miglior attrice non protagonista) con il film Assassinio sull’Orient Express (1975). Ritirando la statuetta, la Bergman dichiara pubblicamente che, secondo lei, l’Oscar sarebbe dovuto andare all’amica Valentina Cortese, candidata per Effetto Notte di François Truffaut.

Nel 1978 riceve la proposta di lavorare con il grande Ingmar Bergman. Ingrid accetta coraggiosamente il ruolo di una madre cinica ed egoista in Sinfonia d’autunno, in quanto reduce da un intervento chirurgico e da una pesante chemioterapia per un tumore al seno.

Ingrid Bergman
Ingrid Bergman in Sinfonia d’autunno (archivio)

Nel 1980, mentre la malattia si manifesta nuovamente, esce il suo libro, scritto con Alan Burgess Ingrid Bergman. La mia storia. Nel 1981 recita per la televisione il suo ultimo lavoro, una biografia del primo ministro israeliano Golda Meir, per la quale riceverà un premio Emmy postumo nel 1982, come miglior attrice. Ingrid muore a Londra, nel giorno del suo sessantasettesimo compleanno. Cremata in Svezia, le ceneri vennero sparse insieme a dei fiori sulle acque svedesi.

Di Judith Maffeis Sala

www.ildogville.it

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