Panico ma rosa
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PANICO MA ROSA. Dopo l’anteprima dello scorso luglio torna Alessandro Benvenuti al Tor Bella Monaca di Roma, l’8 e il 9 gennaio, con il suo Panico ma rosa, acclamato monologo scritto durante il lockdown del 2020.

Sai quando ti svegli, non hai nulla da fare e pensi: e se oggi diventassi bipolare? Va tanto di moda e una doppia vita potrebbe far comodo averla. Si capisce che son 36 giorni che son chiuso in casa?”

Questa battuta sintetizza il senso dello spettacolo. Dal primo giorno del lockdown Benvenuti ha iniziato a scrivere, con la sua abituale ironia, le sue riflessioni sulla forzata “quarantena” a causa del coronavirus. 59 giorni di clausura si sono tradotti in 59 pagine di un diario da cui emerge l’isolamento obbligatorio di un autore–attore, privato del palcoscenico, suo naturale habitat.

 “All’inizio dell’emergenza che ha travolto le nostre vite – spiega Alessandro Benvenuti, Direttore artistico del Teatro Tor Bella Monaca ho pensato ad un modo di comunicare affettuoso con i frequentatori del mio fan club su facebook e con tutti coloro che, da nord a sud, mi vengono a trovare in teatro per dirgli che l’uomo resiste, che continua a pensare e non si fa abbattere dalle avversità. Non Intubabile perché appartengo alla fascia di età che, in presenza di malati gravi in eccesso e posti letto in difetto, verrebbe lasciata fuori dai reparti di terapia intensiva. Un modo assai radicale per dire ‘Largo ai giovani’.

Pensato inizialmente come serie per i social del TBM il Diario declinato in 12 episodi, trasmessi nel maggio 2020, con un crescente successo misurato in numero di like, è diventato poi un vero e proprio spettacolo.

E’ un viaggio nella mente di un comico che nel cercare un nuovo senso della vita per non impazzire, reinventa il passato di chierichetto, stabilisce inediti e proficui rapporti con tortore, passerotti, merli, cornacchie, piccioni e gabbiani. Mescola sogni e aneddoti.  Progetta linguaggi comico barocchi. Decide di rinascere a nuova vita digerendo il suo passato e i fantasmi che lo hanno abitato con la spudoratezza che solo gli adulti che si stufano di essere tali possono vantare. E attraverso questa comica forza eversiva sperare, per una volta ancora, di tornare bambino, anzi, bambinaccio, prima di tacere per sempre nel naturale Finale di Partita che pazientemente attende in un punto imprecisato del Fato tutti gli esseri umani.

Presentazione

www.teatrotorbellamonaca.it

www.ildogville.it

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