Franco Loi
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Franco Loi. Nel primo anniversario della scomparsa del poeta Franco Loi (4 gennaio 2021) il Teatro Officina ricorda l’amico fraterno all’interno degli eventi programmati nel 2022, anno in cui ricorre il cinquantennale del Teatro.

La serata esplora attraverso video originali –  in cui viene restituita la parola al poeta stesso – quattro ambiti che hanno sostanziato la figura di Loi: la poesia, naturalmente, l’impegno civile, il rapporto con la spiritualità (che in Loi era molto forte e libera da ogni dogmatismo chiesastico) ed infine il suo rapporto molto intenso con il mondo della scuola, luogo prediletto dove spesso si recava a parlare; Loi, che  amava poco frequentare i circoli letterari, si recava spessissimo nelle classi scolastiche, dalle elementari ai Licei fino alle Università, accendendo un dialogo profondo con i ragazzi, di cui intuiva con maestria e  sguardo attento le ansie e le speranze più nascoste.

Massimo de Vita reciterà “La bandera” un brano teatrale di Loi in cui gli operai, come annota Roberto de Monticelli, ci vengono restituiti come uomini “pieni di rabbia, tristezza e beffarda ironia”

Franco Loi, poeta in lingua milanese, scrittore, saggista. Dopo essere stato attivo militante del Partito Comunista dagli anni settanta ha lasciato sostanzialmente l’attività politica, assumendo posizioni molto personali, con forte accentuazione di una religiosità anarchico-libertaria. Questi i temi cari a Loi: la guerra, la scoperta della presenza del male nella storia, la sensazione di un tradimento perpetrato e di ferite non rimarginabili, l’energia dell’invettiva, ma anche la costanza dell’invocazione della preghiera “che tiene insieme le genti dentro l’oscurità”.

Nato a Genova nel 1930, Franco Loi vive a Milano fin da bambino. Dopo una giovinezza segnata da varie esperienze lavorative, ha collaborato a lungo nel mondo editoriale. Collabora al supplemento letterario del “Sole – 24 Ore”. Oltre a racconti e saggi, ha pubblicato i seguenti libri di poesia: I cart (1973), Poesie d’amore (1974), Stòlegh (1975), Teater (1978), L’aria (1981), Lünn (1982), Bach (1986), Liber (1988), Memoria (1991), Umber (1992), Poesie (antologia personale, 1992), L’angel (1994), Amur del temp (1999), Isman (2001).

Tra i maggiori riconoscimenti Premio Bonfiglio per la raccolta Stròlegh, il Premio Nonino per Liber e il Premio Librex Montale e il Premio Brancati 2008 con il libro Voci d’osteria.

Presentazione

Ingresso libero e gratuito con green pass e mascherina

Prenotazione: necessaria e gratuita su www.teatroofficina.it

www.ildogville.it

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