Roberto Saviano
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ROBERTO SAVIANO. Basement Cafè 4 – Episodio 7, Sofia Viscardi incontra Roberto Saviano e Yotobi. La potenza del digitale si confronta con l’importanza della memoria. Nelle nostre giornate frenetiche, quali parole restano per il mondo di domani? Tra attualità e politica, con Roberto Saviano e Yotobi. On air dal 23 dicembre sul canale YT.

Dai social alla realtà e viceversa: in quali casi i canali si intersecano, si sovrappongono o non si incontrano mai? Di mondo online e memoria collettiva ne parleranno Roberto Saviano, scrittore e giornalista tra i più importanti esponenti della cultura contemporanea, e Yotobi, padre fondatore di Youtube Italia con i suoi taglienti punti di vista sulla cultura pop televisiva e non, entrambi ospiti di Sofia Viscardi nel salotto di Basement Café by Lavazza.

La settima puntata della quarta stagione arriva da giovedì 23 dicembre sul canale ufficiale YouTube.

La fugacità delle passioni, l’alternanza delle mode come delle battaglie civili, tormentoni e indignazioni: la vita sui social è capace di essere impegnata come superficiale, anche in modo genuino. Ma cosa resta? Esiste un libretto delle istruzioni per vivere navigando il web?

L’unica cosa vera che conta è non tradirsi, rimanere fedeli a qualcosa che dentro di te vale più di tutto”, ci dice Roberto Saviano, che più di molti nel mondo reale ha affrontato il pericolo di esporsi. “Se quello in cui credi riesci a realizzarlo, a vederlo, sarà l’unica cosa che non puoi perdere, che non ti possono togliere mai”.

Per non parlare del potere di controllo dei e sui media, sempre esistito, che oggi però sembra, anche solo a volte, vacillare davanti le proteste virali. “Non bastano i social, non credo basteranno mai solo i social: internet in generale deve essere un mezzo, devi saper usare internet per riuscire a combattere le tue battaglie”, ammonisce Yotobi, avanguardista del mondo online. “Usare i social per combattere battaglie non serve a niente in sé, deve essere un passaggio, una forma, un metodo di aggregazione, anche solo riunire le persone con lo stesso tipo di pensiero”. Insomma, gli hashtag, da soli, hanno le gambe corte.

Presentazione

www.ildogville.it

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