Cineteca
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L’INCANTO E LA TECNICA. A partire dal 24 dicembre e durante tutte le feste natalizie, Cineteca Milano propone una rassegna in Streaming di materiali d’archivio il cui filo rosso è la meraviglia, la fantasia, il colore. Un’idea che vuole essere un prezioso regalo di Natale.

Recentemente Cineteca Milano ha infatti prelevato dall’archivio e scansionato ad alta risoluzione dieci film corti di inizio secolo scorso, datati dal 1902 al 1911, rappresentativi del cinema più innovativo e popolare dell’epoca: Georges Méliès, Gaston Velle, Ferdinand Zecca, Louis Feuillade, Segundo de Chomón e alcuni anonimi. Notevole è l’audacia espressiva, che si esprime attraverso la ricchezza cromatica, l’ambientazione spesso stralunata, fantasiosa, magica e la sperimentazione tecnica e narrativa, che mescola cinema e magia.

I filmati sono di estrema importanza storica, in alcuni casi si tratta dell’unica copia sopravvissuta del titolo, con le colorazioni originali del tempo (in particolare i metodi imbibizione e pochoir). 

Ci sono alcuni titoli non narrativi, quasi sperimentali, come Danze in costume o Visione d’art, dove una ballerina fluttua tra le stelle e tra i pesci, per un risultato estremamente poetico. Altri titoli che seguono invece un filo narrativo, sono contraddistinti da ambientazioni e storie stravaganti, come Lo scrigno di Radjah ed Il fauno. Entrambi sono di Gaston Velle, uno dei registi di punta della casa di produzione francese Pathè Frères, dominatrice del mercato internazionale all’epoca. Velle era figlio di un mago e lui stesso illusionista e mago.

Un altro maestro di espedienti illusori ed ambientazioni stralunate, è Ferdinand Zecca, autore di Les pecheurs de perles. I suoi film li dirigeva, scriveva, e recitava, un vero demiurgo, che realizzò una novantina di film in un anno.

Il termine di confronto per ciascuno di essi era Georges Méliès, famoso e popolarissimo per via dei suoi effetti speciali, sapeva sfruttare a pieno le potenzialità del mezzo cinematografico. In questa rassegna presentiamo dei frammenti originali di Viaggio attraverso l’impossibile, ispirato ai racconti di Jules Verne e prodotto dalla Star Film, fondata dallo stesso Méliès.

Le colorazioni non sono un’aggiunta postuma, bensì sono proprio i colori originali applicati cento anni fa con i mezzi dell’epoca. Quando l’intero fotogramma presenta un unico colore si tratta di imbibizione (il rullo di pellicola veniva immerso in bagni di colore), se invece il film risulta caleidoscopico, con quadri coloratissimi, è il metodo pochoir, inventato dai tecnici della Pathè, dove, per velocizzare il sistema di colorazione a mano, veniva utilizzato uno stencil per applicare singoli colori in precise porzioni del fotogramma.

Con questa rassegna possiamo viaggiare con la fantasia e in qualche modo rivivere il sogno di un secolo fa, quando i grandi audaci sperimentatori del cinema celebravano l’incanto ed il progresso dell’arte per eccellenza del Novecento.

Presentazione

www.cinetecamilano.it

www.ildogville.it

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