Il rompiballe
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Dal 28 Dicembre 2021 al 9 Gennaio 2022, al Teatro Franco Parenti di Milano andrà in scena IL ROMPIBALLE di Francis Veber, per la traduzione di Filippo Ottoni, regia Pistoia-Triestino, con Paolo Triestino, Giancarlo Ratti e con Antonio Conte, Loredana Piedimonte, Matteo Montaperto e Alessio Sardelli, scene Francesco Montanaro, costumi Lucrezia Farinella, disegno luci Alessandro Nigro, produzione a.ArtistiAssociati in collaborazione con Fiore e Germano.

Tra risate e colpi di scena, Il rompiballe riafferma il talento di Veber (già conosciuto al Parenti con La cena dei cretini) nel costruire commedie mai banali e capaci di regalare emozioni e grande divertimento, il testo è un grandissimo omaggio ai meccanismi della commedia francese.

L’intreccio è travolgente: un aspirante suicida per amore e un killer occupano due stanze comunicanti in un hotel, il primo per porre fine ai suoi giorni e il secondo per porre fine ai giorni di qualcun altro dalla finestra della sua stanza. Ma il suo piano sarà sconvolto, appunto, dal “rompiballe” suicida. Attorno ai due protagonisti ruotano altre figure magnificamente tratteggiate dall’autore.

NOTE DI REGIA – Nicola Pistoia e Paolo Triestino

“Dopo La cena dei cretini, eccoci ancora alle prese con un testo creato dalla fantasia di François Veber: Il rompiballe. François Pignon, la “maschera” ideata dal genio francese, parla al cuore di ciascuno di noi. Quel cuore che una volta pulsava per le piccole cose, per i nostri sogni più ingenui, per le grandi aspettative e che oggi invece batte sempre più flebile, perché sommerso da mille rumori: la fretta, l’arroganza, la volgarità, l’egoismo, la rabbia e la crisi profonda di tutto ciò che si può definire “bellezza”. Il tema in fondo è lo stesso: l’arroganza contro il candore, i cattivi sentimenti contro i buoni, la violenza contro una mano tesa. Il tutto, ovviamente, tra una risata e l’altra. Veber ha il dono dell’apparente leggerezza che, con mano sapiente, tratteggia l’umanità variegata che ci circonda e la rende affettuosamente risibile.

I suoi progenitori sono Goldoni, Moliere, e più vicini a noi, Labiche e Feuydau. Noi proveremo a restituire al pubblico la Sua profondità leggera, quella che regala risate fino alle lacrime e però anche un pizzico di malinconia per la gentilezza che abbiamo conosciuto o, forse, ci illudiamo di aver conosciuto. Non una sola nota volgare, in un mondo dove ormai tutto è volgarmente assordante. Un inno alla gentilezza e al garbo, appunto, che siamo convinti alberghi ancora in ciascuno di noi. In scena con noi, un cast di eccellenti attori: Antonio Conte, Loredana Piedimonte, Alessio Sardelli e Matteo Montaperto”.

Presentazione

https://teatrofrancoparenti.it

www.ildogville.it

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