inverno
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INVERNO. Dal 16 al 19 dicembre presso il Teatro Argot Studio (via Natale del Grande 27, Roma) va in scena Inverno di Jon Fosse, diretto da Michele Di Mauro, con Silvia Giulia Mendola e Pasquale di Filippo. Lo spettacolo ha debuttato a Milano nell’ottobre scorso all’interno del festival teatrale “Anteprime… e non solo!” organizzato dall’Associazione Culturale PianoinBilico, da poco accreditata dal Ministero della Cultura, in collaborazione con GecobEventi.

Un uomo d’affari si imbatte in una giovane donna spettinata, sulla panchina di un cimitero. Un incontro che cambierà le loro vite per sempre. Inverno è una “atmosferica introspezione” sulle relazioni, in cui il linguaggio poetico, asciutto, crudo di Jon Fosse, dipinge un ritratto di due persone che cercano a modo loro di fare la differenza l’uno nella vita dell’altra.

L’autore del testo è considerato uno tra i maggiori scrittori contemporanei. Il “Daily Telegraph” lo inserisce tra i 100 geni letterari viventi. Per tale motivo, gli è stata concessa la residenza reale di Grotten.

Note di regia: Inverno di Jon Fosse è un meraviglioso esempio di scrittura contemporanea. Drammaturgia del non scritto, potrei dire. Ed è quello il percorso da fare, per una gioiosa messa in scena. Occuparsi anche del “tra le righe”. Di cosa c’è tra una pagina e l’altra. Il testo puro è solo un indizio. Le prove non sono scritte. Ma l’assassino è sempre, nel teatro dell’oggi, la fretta. Il ritmo. Lo stile. Lo splendore formale. Perciò: viva il tempo del non-teatro, che ci ha permesso di stanziare nel tempo della frequentazione intima e degli svelamenti. Nell’inverno dello scontento generale, brilla per noi, un fiocco d’argento. La scia di una ricognizione d’amore (Michele Di Mauro).

Presentazione

www.ildogville.it

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