Macbeth
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MACBETH di Verdi, diretto da Riccardo Chailly con la regia di Davide Livermore e le coreografie dello storico ballerino Daniel Ezralow, ammaliano il pubblico alla Prima della Scala, nel giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano, il sette dicembre 2021.

Macbeth (The Tragedy of Macbeth) drammatizza i catastrofici effetti fisici e psicologici della ricerca del potere per il proprio personale interesse: l’esito è una serie di errori e orrori. Tragedia composta da William Shakespeare nel 1605-1608 venne frequentemente rappresentata e riadattata nel corso dei secoli.

Molte ombre e misteri aleggiano attorno alla vicenda della coppia Macbeth/Lady Macbeth. Per la trama Shakespeare si ispirò liberamente al resoconto storico sul re Macbeth di Scozia dello scrittore e storico inglese Raphael Holinshed e a quello del filosofo scozzese Ettore Boezio. Si tratta di una tragedia fosca, cruenta, i cui personaggi sono ambigui e immersi in un’atmosfera a tratti apocalittica.

La sete di potere induce Macbeth al delitto, ma ne prova anche rimorso, essendo incapace di pentimento. Lady Macbeth, personificazione del male, è animata da grande ambizione e sete di potere: è lei a convincere il marito, spesso indeciso, a commettere il regicidio.

Il soprannaturale è presente con apparizioni di spettri, fantasmi, che rappresentano le colpe e le angosce dell’animo umano, nonché dalla presenza, forse reale o forse solo immaginata, delle tre streghe e delle loro ambigue profezie.

Anna Netrebko, russa, la più celebre soprano del nostro tempo, è Lady Macbeth. Per lei questo Macbeth è davvero particolare: effetti visivi, cambi di scena e addirittura il ballo.  <Abbiamo lavorato sulla continua ricerca timbrica anche per piegare la sua bellezza vocale agli aspetti persino sgradevoli e omicidi della Lady>, spiega Riccardo Chailly.

Il tenore Francesco Meli, genovese, è Macduff. Riccardo Chailly sceglie di far morire Macbeth in scena. L’edizione di David Lawton del 1865, scelta da Riccardo Chailly, recupera la morte di Macbeth (“Mal per me che m’affidai”) della prima versione alla Pergola di Firenze del 1847. “L’ho volutospiega il direttore musicale scaligerosapendo di avere come protagonista un artista con la personalità vocale e scenica di Luca Salsi”.

Ildar Abdrazakov, nel ruolo di Banco, è dotato di una tecnica vocale e di grandi qualità sceniche. Davide Livermore è coadiuvato nella regia dalla sua squadra artistica: Giò Forma per le scene, Gianluca Falaschi per i costumi, D-Wok per la parte video, Antonio Castro per le luci. I costumi sono contemporanei, ripercorrono le tendenze della creatività milanese degli ultimi decenni per vestire il lusso.

La rappresentazione di Macbeth conclude il percorso voluto da Chailly: dagli anni di attività giovanile di Verdi al primo incontro del compositore con Shakespeare, di ispirazione per le ultime opere su libretto di Boito, Otello e Falstaff. Una trilogia giovanile iniziata nel 2015 con Giovanna d’Arco, proseguita nel 2018 con Attila e ora con Macbeth, su libretto di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei da Shakespeare.

Macbeth è proposto da Rai Cultura in diretta in esclusiva su Rai1 a partire dalle 17.45. La regia televisiva è di Arnalda Canali, i conduttori sono Milly Carlucci e Bruno Vespa. Viene trasmesso in diretta anche su Radio3, su Rai1 HD canale 501 e su RaiPlay.

Il Comune di Milano ha stabilito che il 7 dicembre Macbeth viene trasmesso in diretta in molti spazi dei nove municipi di Milano e anche nell’area metropolitana.

La Prima è ogni anno anche sui social media, con l’hashtag #primascala. Il teatro alla Scala, con i suoi 420.513 follower su Facebook, 293.876 su Instagram e 308.402 su Twitter, si colloca tra le istituzioni culturali italiane più seguite sui social. In occasione della prima di Macbeth, il teatro debutta anche su Tik Tok, che ha appena lanciato l’hashtag #classicalmusic e ha lanciato a partire dal 4 dicembre il nuovo #dietrolequinte.

Di Judith Maffeis Sala

www.teatroallascala.org

www.ildogville.it

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