Napoli Eden
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NAPOLI EDEN vede la città di Napoli teatro di un progetto volto a sensibilizzare, attraverso il linguaggio dell’arte, l’importanza della tutela dell’ambiente e dell’inclusione sociale dei ragazzi dei Quartieri Spagnoli. Napoli Eden è un film documentario sull’artista Annalaura di Luggo, diretto da Bruno Colella, prodotto e distribuito da Annydi Production e Annalaura di Luggo, con le musiche di Eugenio Bennato e la fotografia di Blasco Giurato, la consulenza creativa di Stanley Isaac e la consulenza marketing di Greg Ferris.

Recitano nel docufilm Annalaura di Luggo, Francesco Gallo Mazzeo, Olindo Preziosi, Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello, Nino Frassica, Patrizio Rispo e i ragazzi dei Quartieri Spagnoli.

Napoli Eden ha superato la selezione di ingresso al concorso degli Academy Awards ed è entrato nella lista delle opere in corsa alla nomination per la 93a edizione degli Oscar come miglior <Feature Documentary>. Vincitore di 8 Festival Internazionali e 8 nomination, Napoli Eden è stato anche selezionato dal Ministero degli affari Esteri nell’ambito del<Progetto Promozione Paese Italia nel mondo> per essere presentato in tutti gli Istituti Italiani di Cultura all’estero.

Napoli Eden è stato presentato in anteprima a Roma all’Arena Adriano Studios il 24 Giugno 2020. Il documentario è stato, inoltre, selezionato nel palinsesto “I talenti delle donne” del Comune di Milano con una proiezione speciale all’Anteo Citylife il 17 Settembre 2020. La prima negli Stati Uniti è stata a Miami al CMX Cinemas Brickell Center dal 13 al 19 novembre 2020. Arte e sostenibilità, in una Napoli dove tutto può succedere, davvero! Il progetto pone l’attenzione sulla necessità di salvaguardare l’ambiente e si fa portatore di messaggi di rinascita etica e culturale facendo leva sull’inclusione sociale. Vediamo Annalaura intrufolarsi disinvoltamente nei vicoli suscitando incomprensioni della gente del posto, disarmata dalla lucida follia e dall’estro creativo dell’artista che vuole dare vita ad un’emozionante esperienza destinata a lasciare un segno, ponendo le basi per un ideale viaggio capace di trasformare tutto in luce.

Napoli Eden racconta pertanto il grande sforzo organizzativo e creativo dell’eclettica artista napoletana Annalaura di Luggo, impegnata in una delle sue delle sue esperienze. Una storia vera in cui esprime la sua ferrea volontà nella realizzazione e posizionamento di quattro gigantesche sculture in alluminio riciclato in altrettanti luoghi simboli di Napoli: piazza Municipio, Galleria Umberto I, Largo Santa Caterina e Largo Baracche. Per le quattro gigantesche sculture in alluminio riciclato (<il materiale riciclabile per eccellenza>) l’artista si è fatta aiutare da un gruppo di scugnizzi dei Quartieri Spagnoli.

Nel documentario ammiriamo anche le immagini del Palazzo Reale, della Cappella di San Severo, del Chiostro di Santa Chiara e del golfo, quasi a introdurre la grande serata finale, ossia l’inaugurazione delle quattro enormi installazioni. Annalaura, innanzi tutto, ha presentato il suo progetto alle autorità locali, e ottenuto il consenso ha sensibilizzato i ragazzi, tutti ragazzini dei vicoli dietro via Toledo, che accettando questa insolita collaborazione, hanno riscattato se stessi con questo lavoro da apprendisti. Ad ospitare il gruppo Salvatore Iodice, nel suo laboratorio <Miniera>. L’intento di Salvatore Iodice è quello di <salvare i ragazzi dalle strade insegnando loro un mestiere>.

Ogni quartiere è una miniera di storie sommerse rappresentate dall’artigianato sotto casa. I vecchi  artigiani, sarti, ramaioli e lavoratori del legno sono sempre stati in guerra fra di loro e verso i giovani, per timore che gli rubino il mestiere. Con Salvatore Iodice si pone fine a questa assurdità e si lavora sul riciclo, togliendo la spazzatura dalle strade e si riqualifica con oggetti utili. In Napoli Eden Annalaura gira per i depositi in cerca di scarti di alluminio, dapprima da sola poi con gli scugnizzi ed un piccolo mezzo di trasporto per raccogliere spazzatura di alluminio.

Dolcissime le immagini della piccola Clementina, che sul suo triciclo si avventura nel capannone Miniera fra i materiali da riciclare. Altre immagini affascinanti sono quelle degli abiti sculture, in alluminio riciclato, indossate dalle indossatrici e realizzati dagli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Roma e coordinati da Graziella Pera. L’artista ha ideato anche una scultura in cui posiziona le immagini dell’iride di alcuni personaggi che fotografa, con una particolare macchina fotografica. Ha fotografato l’iride di molti personaggi e star di Hollywood, personaggi dello spettacolo, ma anche carcerati, immigrati, poveri e di non  vedenti. Importante presenza di riferimento nel racconto del docufilm è Olindo Preziosi, marito di Annalaura.

Partner sostenitori di Napoli Eden sono: Giancarlo Fonseca, Head of Distribution Italy, Lombard Odier Investment Managers, Luca de Magistris, private banker, Fideuram e i vertici del Cial, Consorzio Imballaggi Alluminio. La durata del film è di 74 minuti.

Per ulteriori informazioni: https://www.napolieden.com     https://www.annalauradiluggo.com 

Recensione di Lucrezia Palma

www.ildogville.it

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