Manzoni
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Teatro MANZONI di Monza. Sabato 13 novembre, di fronte ad una platea gremita, insieme al sindaco Dario Allevi e all’assessore alla cultura Massimiliano Longo, con molta emozione Paola Pedrazzini, Direttrice Artistica, ha presentato la nuova stagione teatrale 2021/2022. Alla fine della presentazione, la musica swing dei Vik & the Doctors of Jive ha creato una gioiosa atmosfera di festa.

Dopo tanti anni, cosa avete scoperto dell’amore?

«Che è quella cosa per cui ascoltando l’immensità delle parole di Romeo e Giulietta sei colpito anche se hai 80 anni. E ti fa bene».

(Ugo Pagliai intervistato da Anna Bandettini per “La Repubblica”)

Dall’Amore per antonomasia, quello di Romeo e Giulietta – nell’inatteso e sperimentale incontro tra il teatro di tradizione e la nuova scrittura di Babilonia Teatri- all’amore longevo di due amanti clandestini di cui il brillante commediografo Bernard Slade rivela il “segreto”: incontrarsi solo un giorno alla stessa ora, ogni anno; dall’amore per un marito invisibile, uscito dalla penna di Edoardo Erba, all’amore più profondo per una madre nel monologo leggero e struggente Mamma a carico. Mia figlia ha novant’anni…

Sul palco del Manzoni in questa stagione “di rinascita” il Teatro mette al centro l’Amore e mette in scena Storie di vite intere in spettacoli che, come Alla stessa ora, il prossimo anno, permettono agli spettatori un viaggio nel tempo seguendo le vicende dei due amanti; testi drammaturgici che, come il nuovissimo scritto da Francesco Piccolo per Claudio Bisio, «costruiscono una vita che si specchia in quella di tutti» («dalla prima fidanzata alle gemelle Kessler, dall’educazione sentimentale alla paternità, dall’Italia spensierata di ieri a quella sbalestrata di oggi») e che – è il caso della nuova attesissima drammaturgia di Lucia Calamaro per Stefano Accorsi – offrono «uno squarcio parziale e soggettivo di una vita in un passato […] che resiste, lasciando tracce ovunque, mentre abita, come un fantasma, l’immaginario delle nostre vite» .

Vita vera e Teatro si sovrappongono nel racconto confidenziale di Rubini come nella storia dei due amanti shakespeariani intrecciata a quella reale di Paola Gassman e Ugo Pagliai o come nel concerto dell’Ultimo dell’anno con Mogol in cui si confondono la sua personale biografia e le parole di canzoni senza tempo, colonna sonora delle vite di tanti (“Anche per te”, “La canzone del sole”, “Fiori rosa, fiori di pesco”, “29settembre”, “Emozioni”, “Mi ritorni in mente”, “Pensieri e parole”, “Un Amico in più”, “Vita”, “Oro”, “L’emozione non ha voce” e tante altre…).

Mogol

Se è vero che – come dice Sergio Rubini – la pandemia ha azzerato tutto, imponendo nuove regole e nuovi codici e c’è un nuovo mondo che necessita di una ristrutturazione profonda e collettiva per poter ricominciare a girare, il nostro teatro riparte dalla Parola (di Eduardo, Dino Buzzati – di cui nel 2022 ricorreranno i 50 anni dalla morte – Shakespeare e di Piccolo, Calamaro, Erba, Massini…), dalla ridefinizione semantica (con il Dizionario Balasso e con L’alfabeto delle emozioni di Stefano Massini, in cui ogni lettera è un’emozione da chiamare per nome) e dalla Musica, presente (spesso dal vivo) in moltissimi spettacoli delle diverse sezioni in cui è articolato il Cartellone.

Una stagione teatrale per tornare ad incontrarci e ad incontrare artisti di grande valore (come Stefano Accorsi, Sergio Rubini, Isa Danieli, Giuliana De Sio, Gigio Alberti, Maria Amelia Monti, Marina Massironi, Carolina Rosi, Gianfelice Imparato, Gioele Dix, Paola Gassman, Ugo Pagliai, Claudio Bisio, Stefano Massini, Tullio Solenghi, Massimo Lopez, Natalino Balasso e tanti altri…).

Bentornati al Teatro Manzoni! Bentornati “a casa”! Paola Pedrazzini- Direttrice Artistica Teatro Manzoni di Monza

Presentazione

www.teatromanzonimonza.it

www.ildogville.it

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