Decadenze
Reading Time: 2 minutes

DECADENZE. Al Teatro della Contraddizione di Milano, dal 4 al 7 Novembre 2021, di Steven Berkoff per la regia di Gaddo Bagnoli, con Claudia Franceschetti e Andrea Magnelli. Musiche di Sebastiano Bon | Scenografia di Laboratorio Bìu, produzione di Scimmie Nude. Il declino della società occidentale, del potere e dell’opulenza dominanti, la “decadenza” di chi tira i fili della nostra società ‘civile’.

Berkoff fissa nel cuore del pubblico il senso della sua scrittura astratta e grottesca grazie alla sua ironia devastante che ci sorprende spesso in un ghigno a mezza bocca e che ci lascia a metà tra il ridere e la perplessità di dover forse preoccuparci seriamente.

“La compagnia Scimmie Nude da sempre attenta alle proposte non allineate alla cultura tradizionale e commerciale non poteva non incontrare uno dei principali innovatori linguistici e drammaturgici del secondo novecento: Steven Berkoff. In particolare in questo testo “Decadenze“, Berkoff ci sembra raggiungere sia sul piano della lingua che su quello della drammaturgia un livello di eccellenza per innovazione e per distanza poetica dal realismo formale di gran parte del teatro attuale.

In “Decadenze” intravediamo la realizzazione di quella “crudeltà” tanto cara al grande Artaud, altro nostro grandissimo maestro di ‘carta’. Per questo uno degli obiettivi del nostro spettacolo sarà proprio l’estrapolazione dal testo di questa crudeltà, di questa intima sensibilità propria dell’autore, così efficace da restituirci con chiarezza i percorsi più segreti e perversi dell’animo umano quando vive in una condizione di potere in cui l’unico valore per cui si deve esistere è il dio denaro.

Intendiamo rispettare le consegne dell’autore sul testo: due attori, Claudia Franceschetti ed Andrea Magnelli, per quattro personaggi che si alternano in questo interno scenograficamente astratto e nella nostra visione anche rialzato da una pedana, con gli abiti per il cambio dei personaggi, proprio perché vivono sospesi tra azione e narrazione, in un continuo scambio di paure ed intenti.

Infatti la forma astratta e barocca della recitazione che il testo presenta, viene qui proposta con una punteggiatura ed una scansione di forme grammaticali che inevitabilmente ci fanno pensare al jazz ed al rap. Per questo motivo saremo affiancati dal musicista jazzista Sebastiano Bon che curerà non solo le musiche originali ma anche l’approccio musicale al testo che qui s’impone.” Gaddo Bagnoli, Direttore artistico di Scimmie nude

Presentazione

www.teatrodellacontraddizione.it

www.ildogville.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.