I DIARI DELLA GUERRA, al Teatro Elicantropo di Napoli – con Elena Arvigo

I DIARI DELLA GUERRA, al Teatro Elicantropo di Napoli – con Elena Arvigo

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Apre la nuova stagione del Teatro Elicantropo di Napoli I Diari della Guerra, in scena dal 14 al 17 ottobre. Lo spettacolo è diretto e interpretato da Elena Arvigo, tratto da due testi di Marguerite Duras: Il Dolore e i Quaderni della guerra e altri testi.

I DIARI DELLA GUERRA. Il Dolore è il diario biografico che Marguerite scrisse a Parigi quando aspettava il ritorno di suo marito Rober Antelme deportato a Dachau e che pubblicò 40 anni dopo. La Duras entrò nella resistenza antinazista nel 1943 con a capo François Mitterand e questo diario autobiografico racconta quegli ultimi giorni di guerra nell’Aprile del 1945.

La testimonianza storica e il diario emotivo di quell’attesa si fondono nella penna di questa scrittrice capace di descrivere con coraggio scandaloso e stile inconfondibile, la profondità del sentimento. Quaderni della guerra e altri testi è un libro pubblicato postumo che raccoglie quattro manoscritti della scrittrice francese che consistono in quattro quaderni conservati dalla stessa Duras in una busta. La loro stesura risale agli anni tra il 1943 e il 1949 e contengono tutti gli abbozzi più significativi di alcuni tra i romanzi più noti della scrittrice.

Sonio testi – confessione di straziante intimità al confine tra la poesia e la memoria, tra il bisogno intimo e la testimonianza. E’ la guerra delle donne, quella che racconta la Duras. Le donne inermi che attendono. Il dolore individuale diventa universale per tutte le guerre e accomuna le donne nello stesso destino: L’attesa si trasforma in dolore. Con questo racconto Marguerite Duras fa dono di se’ in maniera straordinaria e irripetibile. Scrive lei stessa: il Dolore è tra le cose più importanti della mia vita.“ E’ questa  dunque’  un’ opportunità  straordinaria per visitare da dentro una grande scrittrice .

Attraverso l’approfondimento delle fonti e delle circostanze storiche legate a Il Dolore, Quaderni della guerra e altri testi di Marguerite Duras e La specie umana di Robert Antelme, abbiamo sentito la necessità di indagare il particolare momento storico legato alla fine della seconda guerra mondiale e le sue convulsioni finali nella primavera del 1945”_ annota Elena Arvigo.

Si può stimare che circa 2,3 milioni di uomini, donne e bambini furono portati nei campi di concentramento tra il 1933 e il 1945; la maggior parte di loro, oltre 1,7 milioni, vi perse la vita. A oltre ottant’anni dalla fondazione di Dachau si sente ancora forte la necessità di comprendere le circostanze che hanno permesso che tutto ciò avvenisse, mettere in luce i meccanismi su cui si è basato il nazi-fascismo che, come scrive Robert Antelme (marito di Marguerite Duras, sopravvissuto a Dachau e protagonista del racconto Il Dolore) in La Specie Umana: «non fu ideologia folle ma fu un regime razionale». La necessità di comprendere meglio ha portato a voler integrare il testo con passaggi dei quaderni della guerra e con alcuni punti de La specie umana di Robert Antelme. La Specie Umana, insieme a La Tregua di Primo Levi rimane una delle testimonianze più alte della letteratura sui campi di sterminio.

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Lo spettacolo fa parte di un progetto teatrale piu’ ampio sulle donne e la guerra:  Le imperdonabilivoci di donna che hanno segnato e rivelato la Storia. La figura della donna  in relazione alla guerra.

Le imperdonabili comprende per ora altri 4 spettacoli:

Donna non rieducabile di Stefano Massini, 

Monologhi dell’atomica di Svetlana Aleksievich, 

Elena di Sparta di Elena Arvigo

Etty Hillesum – o del pensiero – Ognuno di questi spettacoli ha analizzato la figura della donna in relazione alla guerra, partendo dal mito di Elena di Troia –  fino ad arrivare ai giorni nostri – cercando di restituire un frammento del viaggio di queste donne straordinarie.

Presentazione

https://www.teatroelicantropo.com

www.ildogville.it

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