VENEZIA. Infinita Avanguardia di Nexo sulla Serenissima

VENEZIA. Infinita Avanguardia di Nexo sulla Serenissima

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Venezia. Infinita Avanguardia è un importante film, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital con la collaborazione di Villaggio Globale International, il sostegno di Intesa Sanpaolo e con la collaborazione speciale di Fondazione Musei Civici di Venezia, distribuito in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it e in collaborazione con Abbonamento Musei. Sarà in circa 300 sale italiane l’11, 12, 13 ottobre 2021.

Venezia. Infinita Avanguardia è un documentario  che illustra l’immenso patrimonio veneziano e fa conoscere i capolavori posti negli antichi palazzi. Affreschi, dipinti, oggetti storici, connessioni artistiche e culturali. Vengono intervistate persone autorevoli, specificatamente per epoche, artisti e tipologie. Le immagini sono ad alta definizione, un privilegio per osservare nei minimi dettagli le opere che sono cultura e vanto dell’antica città lagunare. Venezia è un sogno, amata dai più grandi artisti. Alcuni di loro l’hanno immortalata nelle loro opere, oggi il fascino della decadenza convive con la frenesia dell’avanguardia. Nel documentario la città lagunare viene raccontata da due generazioni, l’attore Carlo Cecchi, maestro del teatro italiano e memoria della città e la giovane, talentuosa pianista polacca, Hania Rani, che ora abita a Venezia ed è alla ricerca di ispirazione in quel luogo incantato. La voce narrante è di Lella Costa. Carlo Cecchi ha studiato, conosciuto e lavorato con i grandi intellettuali, registi, letterati, attori della cultura del ‘900 ed è in grado di raccontare aneddoti e fatti curiosi.

1600 anni dopo la sua leggendaria fondazione, Venezia continua ad essere unica: per l’ambiente urbano, fatto di pietra, terra e acqua e per la sua storia-leggenda. Ma, soprattutto, Venezia è unica per la sua identità di città ossimoro che tiene insieme DNA opposti in una formidabile contraddizione: il fascino della decadenza e la frenesia dell’avanguardia. In uscita nelle sale cinematografiche italiane solo l’11, 12, 13 ottobre su soggetto di Didi Gnocchi, con sceneggiatura di Sabina Fedeli, Didi Gnocchi, ValeriaParisi, Arianna Marelli, e con la regia di Michele Mally, <Venezia. Infinita Avanguardia> è il film documentario che, viaggiando tra le epoche, compone il ritratto di una città futuribile. Proprio come accade nell’affresco Il Mondo Novo di Giandomenico Tiepolo, a Ca’ Rezzonico, dove la società veneziana del ‘700, accorsa ad ammirare quella sorta di “lanterna magica” che era il cosmorama, si accalca a stupirsi e a nutrirsi delle meraviglie del mondo che verrà, in un gioco di incastri e illusioni ottiche.

Il Canal Grande, il Museo Correr, le vedute di Canaletto, le opere di Francesco Guardi, Pietro Longhi, Giambattista e Giandomenico Tiepolo, Vittore Carpaccio, e naturalmente quelle di Bellini alle Gallerie dell’Accademia, di Tiziano, Tintoretto, Veronese. E ancora Ca’ Rezzonico | Museo del Settecento Veneziano, il Grand Tour, le sculture di Canova, gli scatti d’epoca di Carlo Naja che conquistarono l’Europa, gli antichi mestieri ritratti nelle fotografie di Enrico Fantuzzi,  Palazzo Pesaro degli Orfei, Emilio Vedova e la sua lotta per salvare i Magazzini del Sale, Carmelo Bene che legge il Manifesto futurista “Contro Venezia passatista”, le trasgressioni del Carnevale, le antiche fornaci ora laboratori di sperimentazione di Adriano Berengo, la favolosa, eccentrica, imprevedibile Peggy Guggenheim, la suggestione del Teatro La Fenice, uno dei templi della musica più belli del mondo e altro ancora.

Perché Venezia non si è mai fossilizzata nella conservazione di una sola identità storica, ma ha sempre lasciato che il genio e la creatività dei viaggiatori di passaggio e dei suoi stessi abitanti, con estro e trasgressione, continuassero a reinventarla. Sarà la grande sfida del futuro, per risolvere le emergenze e i problemi, per una città che vuole essere all’avanguardia nella cultura, nella creatività ma anche nella sostenibilità del domani.

Gli intervistati in questo documentario che hanno fornito la loro memoria su Venezia e quanto significhi nella cultura sono: Ai Weiwei, artista, designer, attivista, architetto e regista cinese, Gabriella Belli, storica dell’arte, Direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia (Muve), Luciana Boccardi membro della Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all’Estero del Ministero degli Affari Esteri, ha lavorato per anni alla Biennale di Venezia partecipando all’organizzazione dei più importanti festival di Musica e di Teatro, Pierpaolo Campostrini, dal 2000 a oggi è Direttore generale di CORILA – Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, Diego Calaon Ricercatore di Topografia Antica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia dal 2018, Giorgio Andreotta Calò è uno degli artisti italiani più interessanti degli ultimi anni e ha rappresentato l’Italia alla 57ma Biennale di Venezia (2017), Alberto Craievich storico dell’arte, è conservatore di Ca’ Rezzonico, Museo del Settecento veneziano. Giulia Foscari Widmann Rezzonico è architetto, ricercatrice e scrittrice che ha esercitato in Europa, Asia e nelle Americhe. Era presente alla conferenza stampa anche Mariacristina Gribaudi, Presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE).

Nel documentario si esprime sul legame d’amore con Venezia Anselm Kiefer, rinomato pittore e scultore tedesco, una delle figure più importanti del movimento artistico Neo-espressionista. E ancora Tiziana Lippiello, sinologa e professoressa di Lingua cinese classica presso l’Università Ca’ Foscari, Pierluigi Pizzi, regista teatrale, scenografo e costumista, Angela Pomaro architetto e Giorgio Ravegnani che ha curato recentemente il volume “Venezia prima di Venezia. Mito e fondazione della città lagunare” (2021, Salerno editrice). Sono intervenuti nel docufilm: Pierre Rosenberg, storico dell’arte e saggista francese, membro dell’Académie française, Nuria Schönberg è una delle testimoni viventi più importanti della storia del Novecento musicale europeo e statunitense, Arianna Traviglia, direttrice del Centre for Cultural Heritage Technology dell’Istituto Italiano di Tecnologia – IIT sito a Venezia.

Venezia. Infinita Avanguardia. Durata: 90 minuti

Recensione di Judith Maffeis Sala

https://www.nexodigital.it

www.ildogville.it

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