BELMONDO: la carriera sfavillante del carismatico Bébel

BELMONDO: la carriera sfavillante del carismatico Bébel

Reading Time: 3 minutes

JEAN – PAUL BELMONDO, uno dei più celebri attori francesi del Novecento, è morto lunedì 6 settembre 2021, nella sua casa parigina, all’età di 88 anni. < Era molto affaticato da qualche tempo. Si è spento serenamente> – ha precisato il suo avvocato Michel Godest. La mattina del 8 agosto 2001 viene colpito da un’ischemia cerebrale e rimane inattivo fino al 2008, quando torna al cinema come protagonista nel film <Un homme et son chien> (Un uomo e il suo cane), con la regia di Francis Huster, remake di Umberto D. capolavoro di De Sica. Bèbel ha recitato per più di sessanta anni in circa 80 film. Indimenticabili <A bout de souflé> (Fino all’ultimo respiro) di Jean-Luc Godard; < La sirène du Missisippi> (La mia droga si chiama Julie) di François Truffaut. Dopo il successo con Godard, Belmondo viene chiamato da Claude Sautet per recitare nel potente noir <Classe tous risques> (Asfalto che scotta) con Sandra Milo e Lino Ventura. Per questo film Belmondo viene molto apprezzato dalla critica per talento e intensità drammatica.

Scoperto e amato dalla Nouvelle vague, Belmondo (detto Bèbel), ironico e anticonformista, ammirato per il fascino e la simpatia che trasmetteva nei suoi ruoli, privilegia quelli del malvivente o del poliziotto simpatico e scanzonato. Viene ricordato per una delle facce più riconoscibili del cinema europeo e definito <il brutto più affascinante del cinema francese>.

Belmondo affermava di aver recitato nel primo film di Godard e che avrebbe recitato anche nell’ultimo. Nel 1963 il regista Renato Castellani lo vuole nel suo <Mare matto> dove Bébel interpreta un marinaio livornese innamorato di una pensionante (Gina Lollobrigida). Nel 1964, con Stefania Sandrelli, interpreta <L’ainé des Fercaux> (Lo sciacallo), terza e ultima collaborazione con il regista Jean-Pierre Melville. Notevole, mentre sorvola il cielo di Venezia appeso a un elicottero, nel film < Le Guignolò > (Il piccione di piazza San Marco) di George Lautner.

 Il suo esordio cinematografico avviene nel 1956 con il cortometraggio Molière di Norbert Tidian. Nel 1959 < A double tour > (A doppia mandata) di Chabrol, interpretando Lazslo Kovacs, cialtrone e sfrontato. Bébel trova nei ruoli che gli propongono Chabrol e Godard i personaggi preferiti.

Nel 1970 ottiene successo internazionale interpretando a fianco di Alain Delon nel film <Il borsalino>, Bébel si specializza nel genere poliziesco, interpretando anche scene pericolose, senza controfigura. Insieme all’antagonista Alain Delon e a Jean-Louis Trintignant, Bébel  trionfa nel thriller e nel poliziesco francese. Nel 1998, veste i panni di Leo in <Une chance sur deux> (Uno dei due) di Patrice Leconte, dove è nuovamente in coppia con Delon, per una storia di sessantenni alla ricerca della figlia perduta. Negli anni Ottanta, Belmondo privilegia il teatro, ma il cinema riconosce il suo talento e nel 1989 gli viene riconosciuto il Premio César miglior attore, per il film <Una vita non basta> di Claude Lelouch. Il 18 maggio 2011 è insignito dalla Palma d’oro alla Carriera durante la 64° edizione del Festival di Cannes. Nel 2016, insieme al regista polacco Jerzy Skolimowski gli viene assegnato il Leone d’oro alla Mostra internazionale d’arte cinema di Venezia.

Jean-Paul Belmondo nasce il 9 aprile 1933 a Neuilly-sur-Seine da Paul Belmondo, scultore, e da  Sarah  Rainaud-Richard, pittrice francese. I nonni  paterni sono di origini italiane: nonno piemontese e nonna siciliana. Bèbel gioca a calcio e si allena come pugile, prima di lasciare la scuola a 16 anni. Si diploma al Coinservatoire  National supérior d’art dramatique. Sposa il 4 dicembre 1952 la ballerina Elodie Constantin, alla quale avrà tre figli: Patricia (1958), deceduta nel 1994 in un incendio; Florence, nata nel 1960 e Paul Elexandre, nato nel 1953, prima pilota automobilistico, poi proprietario di una squadra che gareggia nella <24 Ore di Le Mans>. Divorzia dalla Costantin e nel 1966 ha una relazione con Ursula Andress, fino al 1972. Dal 1972 al 1980 è sentimentalmente legato a Laura Antonelli e dal 1980 al 1987 all’attrice brasiliana Carlos Sotto Mayor. Il 29 dicembre 2002 sposa a Parigi Natty Tardivel, con la quale conviveva già da 13 anni e divorzia nel 2008. Da questo matrimonio nasce nel 2003 la quarta figlia Stella. Dal 2008 al 2012 è stato legato a Barbara Gandolfi.

Di Judith Maffeis Sala

www.ildogville.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.