Piera e Gianfranco, l’addio ai due attori che hanno conquistato la scena e le simpatie

Piera e Gianfranco, l’addio ai due attori che hanno conquistato la scena e le simpatie

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Nei giorni scorsi sono venuti a mancare due importanti artisti della scena italiana: Piera Degli Esposti a 83 anni e Gianfranco D’Angelo di 85 anni, attori che hanno conquistato con affetto il pubblico sia di teatro, cinema e televisione. 

Piera Degli Esposti, detta <<la Regina scalza>>, nativa di Bologna nel 1938, attrice, sceneggiatrice, scrittrice e regista, nel cinema, in teatro e per le opere liriche, è morta il 14 agosto, all’età di 83 anni, all’ospedale Santo Spirito di Roma dov’era ricoverata, da qualche settimana. Dotata di un carisma naturale, è stata una icona di stile, di eleganza, di vitalità ed ironia. Come attrice di teatro ebbe una lunga carriera. Con il suo stile interpretativo viscerale si è affermata sotto la direzione di registi come A. Calenda (1969, Operetta di W.Gombrowicz), Aldo Trionfo (1971, Arden di Feversham di anonimo elisabettiano) e Giancarlo Cobelli (1972, La pazzia di Chaillot di Jean Giraudoux), La figlia di Iorio (1973, di Gabriele D’Annunzio), Antonio e Cleopatra (1974, di W.Shakespeare). 

Nel 1966 l’esordio in TV con lo sceneggiato Il conte di Montecristo. Piera continua con palco, set e TV. Apparirà in una cinquantina di film e lavorerà con i più esigenti, i fratelli Taviani, Pasolini, Lina Wertmuller, Tornatore, Bellocchio, Moretti, Sorrentino. Nel 1967 inizia la carriera cinematografica con il film Trio per la regia di G. Mingozzi a cui seguirà Questi fantasmi di Renato Castellani. Nel 1980 Piera scrive con Dacia Maraini, di cui era amica, il romanzo  <<Storia di Piera>> che racconta la storia della sua infanzia, da cui poi viene tratto anche un film, con la regia di Marco Ferreri. E’ la storia della sua vita, raccontata anche nel documentario <<Tutte le storie di Piera>>, diretto da Peter Marcias. Nel 1986 vince il Nastro d’argento per la sua interpretazione di Teresa ne La coda del diavolo diretta da Giorgio Treves. Con L’ora di religione (2002 di Marco Bellocchio) vince il David di Donatello per la migliore attrice non protagonista.

Esordisce alla regia di opera lirica con Lodoletta di Piero Mascagni. Piera guadagna un altro David di Donatello al Festival di Cannes, interpretando Enea, la storica segretaria di Giulio Andreotti nel film Il divo di Paolo Sorrentino. Nel 2011, diretta da Peter Marcias, Piera interpreta Rosaria nel film I bambini della sua vita e vince Il Globo d’oro alla miglior attrice. Nel 2013, in occasione del Torino Film Festival per il documentario Tutte le storie di Piera, diretto da Peter Marcias, Piera riceve il Premio Maria Adriana Prolo alla carriera.

Il fratello di Piera, Franco Degli Esposti la saluta dicendo: <<la mia Piera, seducente, fragile, che amava la vita.>> Accanto a lui i nipoti e il regista Massimo Scaglione, l’ex compagno di Piera e tanti altri dello spettacolo. Nella sala della Protomoteca del Campidoglio, dove è esposta la salma il ministro Franceschini la ricorda come <<Donna dal talento formidabile, che con le sue interpretazioni e la sua magnifica voce trasmetteva emozioni uniche e conquistava il pubblico.>>

Stefano Bonaccini, presidente della regione Emilia Romagna e l’assessore alla cultura Mauro Felicori precisano: <<Piera Degli Esposti ha duettato per oltre mezzo secolo con i più grandi registi e attori italiani.>>  Eduardo De Filippo diceva di lei <<o verbo nuovo>> per la sua voce, il suo corpo, la sua vena anticonformista e spregiudicata.

Per Gianfranco D’Angelo mancavano solo quattro giorni per festeggiare il compleanno degli 85 anni. Attore comico e cabarettista era nato a Roma il 19 agosto 1936 e viene a mancare nella notte tra il 14 e il 15 agosto al Policlinico Gemelli di Roma dopo una breve malattia. Gianfranco – come aveva precisato lui stesso – proveniva da un umile famiglia e prima di ottenere il successo teatrale e televisivo, lavorava come impiegato alla SIP, ma anche come scrutatore del Totocalcio, commesso al supermercato e manovale. Divenuto poi doppiatore, imitatore, cantante, ha recitato in molti film, ha lavorato in teatro e in televisione. Esordisce in teatro come attore nel 1963 con i Teleselettivi, commedia satirica al Teatro delle Arti di Roma. Continua poi a recitare al Teatro Cordino – costituito da lui e dai suoi amici del cuore di Trastevere – in spettacoli scritti da Maurizio Costanzo. Viene scelto da Garinei e Giovannini per il ruolo dell’arcivescovo in Alleluja brava gente, con Renato Rascel e Gigi Proietti. Lavora in vari cabaret italiani, fra cui il Derby di Milano, con successo, e al teatro Il Bagaglino di Roma, dove ottiene la fama nazionale e  lavora con Oreste Lionello, Enrico Montesano e Pippo Franco. Dopo diverse partecipazione in programmi Rai, D’Angelo nel 1979 è protagonista de La sberla, seguito da 19 milioni di telespettatori. L’immensa conquista per simpatia da parte del pubblico giunge con Drive in (1983-1988).

D’Angelo interpreta Armando, un domatore di insuccesso, che cerca ogni volta di far compiere ad un cane di razza cocker, indifferente al comando, degli esercizi circensi al grido <<Has Fidanken>>, termine che diverrà poi un motto per definizione di un insuccesso. D’Angelo racconta di aver conosciuto Peppino Palumbo, generale dei paracadutisti, che aveva questo cane cocker, buonissimo. <<Lo mettevamo sullo sgabello per fare il numero. Non abbiamo mai ripetuto una scena. Il cane veniva premiato con un pezzettino di carne a fine registrazione. Nel 1984, Has Fidanken è stato protagonista anche di un 45 giri>>  Nel 1988 D’Angelo conduce su Italia Uno insieme a Ezio Greggio la prima stagione del programma Striscia la notizia.

Su Canale 5, dal 15 gennaio 1992, con la regia di Beppe Recchia, D’Angelo è protagonista insieme a sua figlia Daniela, ad Alida Chelli, Enzo Garinei, Oreste Di Domenico, Luca Sandri, Massimo De Ambrosis, della sitcom in 16 episodi Casa dolce casa. Dopo aver vinto quattro Telegatti, D’Angelo nel 2001 vince Il Delfino d’oro alla carriera. Nel 2009-2010 D’Angelo conduce insieme alle figlie un programma denominato  Locanda D’Angelo su Alice TV. Nel 2017 è in tournée teatrale con Quattro donne e una canaglia insieme a Corinne Cléry, Barbara Bouchet, Marisa Laurito e Paola Caruso. Nel 2019 appare nel film W gli sposi, diretto da V. Zanoli. Il cast comprende Paolo Villaggio nella sua ultima interpretazione cinematografica.

Gianfranco D’Angelo era sposato con Anna Maria dalla quale ha avuto due figlie, Daniela e Simona, anche loro attrici e doppiatrici.

Di Barbara Manenti

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