RAFFAELLA CARRA’: la solarità italiana apprezzata nel mondo

RAFFAELLA CARRA’: la solarità italiana apprezzata nel mondo

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Raffaella Carrà, icona della televisione italiana, cantante, ballerina, attrice, conduttrice e autrice televisiva, un talento unico che ha influenzato la musica italiana e non solo e la cultura pop in generale, ci ha lasciato nel pomeriggio del 5 luglio, all’età di 78 anni, dopo un periodo di malattia che l’affliggeva da tempo e che non aveva voluto rivelare al suo affezionato pubblico. Sergio Japino ne dà l’annuncio, unendosi al dolore dei nipoti, Federica e Matteo, degli amici e collaboratori: “Raffaella ci ha lasciati. E’ andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre”.

Le più alte cariche dello Stato e molti artisti internazionali hanno espresso il loro encomio e il dispiacere per la scomparsa di Raffaella Carrà. L’ultimo post di Raffaella risale al 18 giugno scorso, giorno del suo compleanno: “Il vostro affetto mi commuove, vi abbraccio e vi auguro un’estate con ritorno alla normalità”. Raffaella è stata la soubrette più amata di sempre. Almeno tre generazioni sono cresciute con lei.

Una delle canzoni più iconiche è Tuca Tuca presentata sul piccolo schermo dalla Raffa con Alberto Sordi a Canzonissima 1971, esibita con il celebre balletto ideato da Don Lurio. Successivamente, venne riproposta nella serata cult della TV italiana quando incontrò Roberto Benigni sul palco di Fantastico 1991, in un’esibizione di irrefrenabile comicità.

Tanta TV non solo in Italia, ma anche in Spagna, dove rimane per 4 anni popolarissima con Hola Raffaella. Poi rientra in Italia nel 1995 riproponendosi in Carramba! Che sorpresa. Poi, Segreti e bugie (1999). Nel 2004 il programma Sogni e, dedicato  alle Adozioni a distanza è stato  Amore nel 2006. Nel 2015, ha condotto su Rai1 il talent Forte forte forte e ha interrotto la sua partecipazione a The Voice of Italy, ripresa l’anno successivo. Nel 2017 ha ricevuto il premio Icona Gay mondiale. A raccontare comincia tu su Rai 3 è il suo ultimo programma, una serie di interviste a personaggi dello spettacolo. 

Il quotidiano britannico Guardian nel novembre 2020,  rende omaggio all’artista con un articolo dal titolo “Raffella Carrà, la popstar italiana che ha insegnato all’Europa la gioia del sesso”. Nei varietà televisivi degli anni 70  Raffaella fece scalpore mostrando l’ombelico e lanciando canzoni come “Tanti auguri”, che è l’inno all’indipendenza femminile e alla libertà sessuale.

Le canzoni della Carrà sono spesso citate in film d’autore. L’ultimo è stato Paolo Sorrentino che ha aperto La grande Bellezza sulle note di Far l’amore, brano del 1977 rivisitato da Bob Sinclar. Pur non essendo un film biografico, è interamente basato sui brani più famosi di Raffa e  molti spunti sono ispirati alla sua carriera.

Nell’ottobre 2020 uscì nei cinema spagnoli il film Explota Explota, opera prima del regista uruguariano Nacho Alvarez, basato sulle canzoni di Raffaella, la quale è presente anche in un cameo. Dal 25 gennaio 2021 il film è disponibile nella versione italiana con il titolo Ballo Ballo, sulla piattaforma digitale Amazon Prime. Il film racconta la storia di María (Ingrid García-Jonsson), una ragazza che nei primi anni Settanta cerca di realizzare il suo sogno: entrare a far parte del corpo di ballo del più importante show televisivo di Spagna. Maria, che brilla per il suo straordinario talento, riuscirà a farsi strada nel mondo della tv malgrado l’ipocrisia e la rigidità della censura.

Raffaella sostituì la musica di ormai superate orchestrine con l’effervescente vivacità di una esuberanza vitale, fresca di ottimismo e di accettabile avvenenza. Ammirata dalle madri di famiglia, poiché si presentava con abiti eleganti, squisitamente femminili. Non risultava mai volgare, non sollecitava morbose curiosità. Nel corso della sua carriera Raffaella Carrà ha venduto oltre 60 milioni di dischi ed ha dichiarato di possedere 22 dischi tra platino e oro.

La triste notizia della morte di Raffaella e rimbalzata su molti siti, diventata una delle principali news: El Mundo, El Pais, La Vanguardia e anche in Sudamerica. Raffaella Maria Roberta Pelloni, divenne Raffaella Carrà su consiglio del regista Dante Guardamagna, il quale, appassionato di pittura, associò il suo vero nome Raffaella, che ricorda il pittore Raffaello Sanzio al cognome del pittore Carlo Carrà. Raffaella era molto legata a Monte Argentario, dove ha posseduto una residenza. La villa a Cala Piccola, sul promontorio dell’Argentario, è stata fonte di ispirazione per molte sue trasmissioni.

Di Judith Maffeis Sala

www.ildogville.it

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