STATE A CASA, la dark comedy di Roan Johnson, nelle sale dal 1 luglio

STATE A CASA, la dark comedy di Roan Johnson, nelle sale dal 1 luglio

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STATE A CASA, cos’è più pericoloso della pandemia? State a casa, scritto e diretto da Roan Johnson, è una dark comedy ambientata a Roma in pieno lockdown. Il film è nelle sale dall’1 luglio 2021. Prodotto da Carlo Degli Esposti e Nicola Serra, viene distribuito da Vision Distribution Italia. Ha una durata di 110 minuti. Roan Johnson, il regista, afferma che non è un film sulla pandemia, ma parla di qualcosa che è nella natura umana: avidità, egoismo, gelosia, possessività. State a casa coinvolge lo spettatore con un inizio spensierato e conclude in tragedia. Può essere definito una commedia molto nera.

Sinossi

Durante il lockdown quattro ragazzi si trovano confinati nell’appartamento che condividono per amicizia e per necessità economica. Nicola (Lorenzo Frediani) ha appena perso il lavoro, l’informatico Paolo (Dario Aita) e la sua fidanzata Benedetta (Giordana Faggiano) si scontrano per la gelosia di lui, e Sabra (Martina Sammarco), di origini africane, deve nascondersi ogni volta che arriva il portiere (Fabio Traversa) perché occupa abusivamente uno stanzino. Manca il denaro per pagare l’affitto mensile al proprietario, Spatola (Tommaso Ragno), uomo gretto e lascivo che concederebbe sconti a Benedetta,  purché paghi “in natura”. Nicola e Benedetta si accordano per filmare il ricatto sessuale, ma le cose non vanno come previsto e si innescherà una reazione a catena che travolgerà ognuno di loro.

<< Se i nostri peggiori istinti prevalessero, dove andremmo a finire ? Questo è l’ammonimento e il vaccino che vorrebbe portare questo piccolo film. >> – afferma il regista Roan Johnson – 46 anni, nato a Londra da padre inglese e da madre italiana. << E’ un film che si è costruito in casa >> dice Lorenzo Frediani. E Dario Aita: << Roan ha usato molto il piano sequenza, che è stata una grande occasione di incontro tra il mezzo cinematografico e il teatro. Abbiamo avuto molto spazio creativo.>> Giordana Faggiaro afferma: << Il mio è stato un personaggio difficile da interpretare.>> E Martina Sammarco: << Roan mi  ha detto di pensarmi come una divinità.>> In ultimo,  il regista: << Tutto il mondo si è trovato chiuso in casa. Un fatto mai successo. Qualcosa di privato è stato condiviso: tutti abbiamo vissuto la stessa storia, contemporaneamente. Ho provato a esorcizzare la paura del “moriremo tutti” e fare questo film è stato anche catartico.>>

Di Lucrezia Palma

www.ildogville.it

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