VARIAZIONI ENIGMATICHE. Al Piccolo il thriller psicologico con Mauri e Sturno

VARIAZIONI ENIGMATICHE. Al Piccolo il thriller psicologico con Mauri e Sturno

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VARIAZIONI ENIGMATICHE. Da mercoledì 26 maggio, al Teatro Strehler in prima nazionale, Glauco Mauri e Roberto Sturno, portano in scena Variazioni enigmatiche. Dalla penna di Éric-Emmanuel Schmitt, un thriller psicologico, una partita a scacchi dei sentimenti, giocata sul filo del rasoio da due personaggi, lo scrittore premio Nobel Abel Znorko, che ha scelto di isolarsi dal mondo, e il giornalista Erik Larsen, che vuole strappargli un’intervista esclusiva.

Lo spettacolo, diretto da Matteo Tarasco, con la traduzione e l’adattamento di Glauco Mauri, è una produzione della Compagnia Mauri Sturno e rimane in scena fino al 6 giugno.

Éric-Emmanuel Schmitt, per anni professore universitario di filosofia, scrittore, drammaturgo, e anche attore e regista, è il più tradotto romanziere di lingua francese. Variazioni enigmatiche, il più autobiografico dei suoi testi, è rappresentato ininterrottamente da un quarto di secolo in tutto il mondo. Tra le sue opere teatrali rappresentate in Italia: Il visitatore e Il libertino, oltre a Variazioni Enigmatiche e Il Vangelo secondo Pilato, queste ultime due messe in scena con grande successo rispettivamente nel 2000 e nel 2008 dalla Compagnia Mauri Sturno, con la regia di Glauco Mauri.

Variazioni Enigmatiche è una partita a scacchispiega Glauco Mauri –, un intreccio psicologico, un incontro-scontro tra due uomini legati alla figura di una donna. Abel Znorko, premio Nobel per la letteratura che, per fuggire gli uomini e la volgarità del mondo, si è rifugiato in un’isola sperduta nel mare della Norvegia e in questa solitudine mantiene vivo, attraverso una corrispondenza amorosa che ormai dura da vent’anni, l’amore per una donna misteriosa. E Erik Larsen giornalista che ha preso il pretesto di un’intervista per poter incontrare lo scrittore. Ma qual è il vero motivo dell’incontro? E perché il grande Abel Znorko, quest’uomo solitario e misantropo, ha accettato per la prima volta di ricevere uno sconosciuto giornalista? Come in un thriller dei sentimenti, ritmato da drammatici colpi di scena, due uomini si scontrano in un’alternanza di crudeltà e di tenerezza, di ironia feroce e di profonda commozione: un’intervista che presto si trasforma in un’affannosa, affascinante scoperta di verità taciute. Ma solo alla fine,conclude Mauril’ultima lancinante rivelazione svelerà il vero motivo dell’incontro… e l’uomo scoprirà nell’altro uomo lo stesso bisogno di comprensione e d’amore”.

 “Un enigma è un problema senza soluzione, – aggiunge Matteo Tarasco un mistero del senso e, come per la partitura musicale di Edwar Elgar che ispira il titolo del dramma di Éric-Emmanuel Schmitt, costruita attorno ad un tema principale in fuga nel labirinto di molteplici variazioni, l’enigma è il protagonista anche del misterioso incontro/intervista tra Abel Znorko, che vive isolato su un’isola ai margini del Polo Nord, e Erik Larsen. Variazioni Enigmatiche è un face-à-face inesorabile, dove in un costante scambio dialettico tra illusione ed elusione (nel senso antico di in-ludo ed ex-ludo, mettersi in gioco e contemporaneamente fuori gioco) due uomini si sfideranno alla ricerca della verità. Ma – come ci suggerisce Schmitt, ammaliandoci con la sua poetica intrisa di umana fraternità – siamo sicuri che la verità riveli più delle menzogne?”  

Presentazione

https://www.piccoloteatro.org/it/theaters/piccolo-teatro-strehler

www.ildogville.it

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