RAI 5 omaggia Milva e il genio di Brecht il 27 aprile

RAI 5 omaggia Milva e il genio di Brecht il 27 aprile

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La Rai omaggia Milva e Brecth. Rai cultura propone martedì 27 aprile alle 18,20 su Rai5 lo spettacolo Io, Bertolt Brecht,  il recital raffinato che andò in scena nel 1969 con la regia di Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano.

Milva, interprete colta, sensibile e versatile, molto apprezzata in Italia e all’estero – Questa la dichiarazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per la scomparsa di Milva. Voce magnetica e soggiogante presenza scenica, la Rossa – come l’ha chiamata Jannacci nel 1980 dedicandole una canzone – dopo un periodo di malattia neurologica degenerativa, il 24 aprile 2021 ci lascia. Il colore Rosso caratterizzava anche la sua fede politica di sinistra, rivendicata in numerose esternazioni.

Renato Castellati, Presidente del Senato afferma: – Oggi l’Italia piange Milva, una delle voci più raffinate e rappresentative della nostra tradizione musical-popolare. Un’artista straordinaria, poliedrica, che col  suo talento ha saputo conquistare intere generazioni di italiani.-

Io, Bertolt Brecht per la regia di Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano

Si tratta di un’ampia selezione di brani, tratti dalle raccolte di poesie, di ballate, di scritti, di opere teatrali del grande poeta e drammaturgo. I testi letterari si intrecciano con le più note canzoni e ballate create con Brecht dai grandi musicisti del Novecento: Kurt Weill, Paul Dessau, Hans Eisler.  Claudio Longhi, direttore del Piccolo Teatro di Milano, ricorda che il nome di Milva è strettamente intrecciato a quello di altri due giganti: Giorgio Strehler e Bertolt Brecht. Milva è in scena accanto a Strehler tre volte, nelle edizioni di  Io, Bertolt Brecht (1966/67, 1974/75, 1979/80). Nel 1973 Milva affascina come cantante e attrice ne L’Opera da tre soldi. Nella stagione 1995/96 Milva e Strehler creano Milva canta un nuovo Brecht: non sempre splende la luna. Milva amava anche Astor Piazzolla e al Piccolo porta in scena un memorabile recital nel 1996/97. Così come amava Alda Merini alla quale dedica Milva canta Merini nella stagione 2004/05, con la musica di Nuti, sempre al Piccolo.

In una nota del Teatro alla Scala si ricorda interprete di alcuni progetti musicali più coinvolgenti e innovativi. Milva debutta a La Piccola Scala nel 1975 nello spettacolo Io, Bertolt Brecht n.2. Sempre alla Piccola Scala nel 1978 è protagonista della prima assoluta del Diario dell’assassinata di Gino Negri. Nel 1982 Luciano Berio la chiama per La prima storia su libretto di Italo Calvino. Direttore nella sala è Berio, mentre lo spettacolo è firmato Maurizio Scaparro. Nel 1988 partecipa nella parte della cantante nel dramma coreografico L’Angelo azzurro di Roland Petit, insieme a Luciana Savignano e diretto da Michel Sasson. L’ultima apparizione alla Scala è datata 1989, protagonista in concerto dei Sette peccati capitali di Kurt Weill con l’orchestra scaligera diretta da Zoltan Peskò.

Milva, pseudonimo di Maria Ilva Biolcati (Goro 17 luglio 1939 – Milano 24 aprile 2021) ha trionfato sui palcoscenici in Italia e all’estero, soprattutto in Germania (con Brecht e Fassbinder). Nella sua più che cinquantennale carriera ha registrato album di generi musicali molto diversi con grande carisma interpretativo. Ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca che le hanno conferito alte onorificenze.

Milva inizia giovanissima a cantare nelle balere del basso ferrarese con nome d’arte Sabrina. Trionfa nel concorso di Voci nuove della Rai nel 1959. Comincia a incidere per la Cetra, partecipando al Festival di Sanremo del 1961, nel quale arriva terza con Il mare nel cassetto. Nello stesso anno partecipa a Giugno della canzone napoletana in cui vince il primo premio con Credere con Nunzio Gallo e il secondo premio con Mare verde con Mario Trevi. L’anno dopo è seconda con Tango italiano. Milva conquista popolarità per la linea melodica e tradizionale. Con il sodalizio con Battiato incide dischi, fino all’ultimo Festival di Sanremo del 2007, con la canzone The Show Must Go On’ di Giorgio Faletti. Dal 1983 al 1985 Milva e Pippo Baudo sono fra i protagonisti del varietà programma Rai Al Paradise.

Nel 1961 sposa il regista Maurizio Corgnati (1917-1992) e nel 1963 nasce la loro figlia Martina che diventerà curatrice e critica d’arte. Milva ha definito Corgnati l’uomo più importante della sua vita; con lui raggiunge una progressiva e rilevante evoluzione artistica. Milva lascia Corgnati nel 1969, poi amori tormentati, tanti flirt. Un legame tragico con l’attore Mario Piave (trovato morto in un’auto), in seguito con il paroliere Massimo Gallerani e poi con l’attore e doppiatore Luigi Pistilli, anch’egli considerato fra i migliori interpreti delle opere di Bertolt Brecht.

Bruno Conquatrix, storico patron dell’Olympia di Parigi la chiama e Milva affascina oltralpe. Incide dei LP Le canzoni del Tabarin – Canzoni da cortile (1963) e nel 1965 Canti della libertà in cui c’è anche la prima versione di Bella ciao, una delle sue più famose interpretazioni, che riproporrà anni dopo in Canzonissima. Milva già a 21 anni viene chiamata a cantare per il Ventennale della Resistenza. Viene notata da Paolo Grassi che la invita a un recital al Piccolo Teatro. Strehler ne rimane stregato e la vuole nel recital di poesie e canzoni di Bertolt Brecht. Milva sotto la guida di Strehler diventa la maggior interprete brechtiana  Nel 2018 è stata insignita del Premio alla Carriera della città di Sanremo. Per il cinema ha interpretato, fra l’altro, La bellezza di Ippolita (1962), D’amore si muore (1972), Amaurose (1991), Celluloide (1996).

Di Judith Maffeis Sala

www.ildogville.it

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