#387 il docu di Leroyer, su OpenDDB dal 16 al 18 aprile

#387 il docu di Leroyer, su OpenDDB dal 16 al 18 aprile

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#387. Sulla piattaforma OpenDDB Distribuzioni dal Basso arriva la proiezione speciale di #387, pluripremiato documentario di Madeleine Leroyer. Il film sarà disponibile solo per tre giorni dal 16 aprile al 18 aprile. L’evento è in collaborazione con Terra di Tutti Film Festival SOS Mediterranee, Amnesty International Italia e Open Arms Italia.

Il 18 aprile 2015 un barcone affonda nel Mar Mediterraneo, muoiono più di 800 migranti: è il peggior naufragio in quel lembo di mare dalla Seconda guerra mondiale. Ancora oggi non possiamo dimenticare i nomi di quelle persone, quelli noti e quelli per i quali ancora è attiva la ricerca ad opera di Cristina Cattaneo e del suo team della Croce Rossa Internazionale, per dare identità e dignità all’umanità tutta.

Le immagini tornano subito sui luoghi e al giorno della tragedia. Il lavoro della cinepresa non può che incontrare l’instancabile attività di Cristina Cattaneo e della sua squadra di patologi forensi. Da quel giorno, infatti, hanno cercato di ridare un’identità ai corpi dei migranti annegati, più di 800 contano le prime stime (forse più di mille si scoprirà, con solo 28 sopravvissuti), restituendo ai morti identità e dignità.

«Ho sentito parlare della nave nell’aprile del 2015 ma già da tempo riflettevo e ancora di più nell’estate dello stesso anno. Mi chiedevo: che succede a chi perde la vita in mare? È una domanda semplice. Alcuni corpi vengono recuperati, altri no, alcuni vengono seppelliti. Che succede in questo passaggio che noi non vediamo? E soprattutto, non so se è una questione filosofica o antropologica, cosa succede a una società, intesa come Europa, quando così tante persone muoiono, senza nome e senza dignità?» Queste le parole della regista Madeleine Leroyer, al suo primo lungometraggio documentario, che prova a rispondere ai suoi interrogativi con questa ricerca, personale come collettiva. Sono passati sei anni dal 18 aprile 2015. Sebbene ogni giorno decine di persone migranti perdano la vita nel tentativo di raggiungere le coste europee, in fuga da guerre o persecuzioni, da endemiche precarietà sociali, economiche e sanitarie, quella data rappresenta un prima e un dopo.

Quel giorno, il governo italiano prende una decisione senza precedenti: riportare a galla il relitto, sul fondale marino a oltre 300 chilometri dalle spiagge siciliane e cercare di identificare le vittime. A capo di questa operazione c’è proprio Cristina Cattaneo, per la Croce Rossa Internazionale. Servendosi dell’esame delle ossa, della ricostruzione 3D e del controllo incrociato del DNA, Cristina e il suo team faranno il possibile per dare un nome a ciascun corpo – così come lo stesso succede dal 2013 nel nostro Paese, e come fa in Grecia Pavlos Pavlidis da 17 anni. Non si tratta della ricerca dei soli nomi, di esigenze legali e necessità burocratiche: è una ricerca di umanità, anche se non rimane altro che una felpa con cappuccio, pantaloni, una cintura, ovvero ciò che resta del “numero 387”.

Il film sarà disponibile dalle ore 19:00 del 16 aprile alle ore 23:59 del 18 aprile

Il titolo è disponibile in streaming sul sito con la formula della donazione libera. Prezzo consigliato 6 euro.

Su OpenDDB: https://www.openddb.stream/film/387/

Presentazione

www.ildogville.it

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