Il fondo di Eugenio Palmieri, esperto di cinema e teatro agli inizi del ‘900

Il fondo di Eugenio Palmieri, esperto di cinema e teatro agli inizi del ‘900

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FONDO EUGENIO PALMIERI. Lascito Eugenio Ferdinando Palmieri, scrittore veneto con l’intento di mettere a disposizione della collettivita` culturale, a scopo di ricerca e di studio, i documenti che costituiscono il fondo, da parte del nipote il Professore Nando Bottaccini.

Eugenio Ferdinando Palmieri (Vicenza 1903-Bologna 1968) fu poeta, autore teatrale, studioso e critico drammatico e di cinema; figura di primissimo piano nella cultura italiana e veneta del XX secolo, allaccio` con la sua azione professionale relazioni ampie, nazionali ed internazionali, con tutte le figure piu` importanti nel mondo delle arti; la figura di Eugenio Ferdinando Palmieri e` legata, sinteticamente, alle seguenti materie in modo culturale, scientifico, affettivo: cinema muto, primo cinema internazionale ed italiano sonoro, poesia e cultura (letteratura, costume, vita) venete, poesia e letteratura internazionale, nazionale e dialettale, teatro internazionale e nazionale, teatro dialettale, cultura internazionale-nazionale-dialettale: il fondo contiene reperti inediti assolutamente unici ed introvabili.

Il fondo viene mantenuto nella sua integrita` completa; cio` per due semplici motivazioni: esiste un leitmotiv, quasi una radiazione di fondo, che permea tutta la corrispondenza, le locandine, le opere, le polemiche, gli scritti ed i documenti: l’arte, sia essa il cinema, o la letteratura, il teatro, la poesia, gli amatissimi burattini, e` motivo di vita e di elevazione  sociale; per secondo: tutti questi documenti occupavano lo spazio circondante la scrivania dell’intellettuale, debbono, pertanto,rimanere uniti in un lascito unitario.

Finora sono state eseguite catalogazioni generali, settoriali (tipologia dei documenti, geografia, monografie…..): circa 2.500.000 scansioni; -i circa trentamila  documenti che costituiscono il lascito Palmieri hanno un valore eccezionale per la notevole qualita` artistica degli estensori, per la rarita` unica del materiale, per le tradizioni e per le novita` delle idee che vi sono contenute; i reperti, mantenendo sempre l’elevatezza qualitativa, spaziano in diverse direzioni artistiche: il teatro, la poesia, la narrativa, il giornalismo, il cinema, la musica, la rivista, la pittura, la sceneggiatura, la moda, il costume, la fotografia, l’architettura, l’urbanistica.

Il comune denominatore e` la bellezza nelle sue piu` svariate sfaccettature; nell’esteso panorama di nomi e di temi, ci si ritrova di continuo davanti alla ricerca del successo estetico. C’e`, inoltre, da rimarcare la massiccia presenza di personalita` di grande spicco nelle diverse tipologie dell’arte e della vita sociale, figure che dominarono la scena storica e che suscitarono nel pubblico profondi consensi, ergendosi ad idoli della propria epoca.

Il fondo rappresenta una vera carrellata nel cronos, una rappresentazione scenica attraverso una documentazione narrante ed illustrante i temi che incessantemente accompagnano le comunita` umane: le relazioni tra le classi sociali e le generazioni, la vita materiale, i sentimenti, gli eventi, le dimore, i paesi, le citta`, i personaggi, con le loro grandezze e miserie. Egli fu nel XX* secolo il massimo studioso e strenuo difensore delle culture dialettali, nelle loro piu` varie estrinsecazioni, quali il teatro, la poesia, la letteratura.

Consistenza del fondo: carteggio: circa 6000 lettere, foto storiche: circa 3000 foto giornali: circa 200000 manoscritti: circa 3000 studi: circa 2000 locandine/manifesti:  circa 3000 recensioni/articoli/pubblicazioni: 12000 biografia e quadro generale.

Presentazione

www.ildogville.it

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