DECAMERON, ripartono le prove del nuovo spettacolo di MTM

DECAMERON, ripartono le prove del nuovo spettacolo di MTM

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DECAMERON. Sono ripartite al Teatro Litta di Milano le prove che porteranno all’allestimento di Decameron (una storia vera) la nuova produzione targata MTM Teatro/Trento Spettacoli ideata da Stefano Cordella e Filippo Renda che debutterà prossimamente al Teatro Sociale di Trento e successivamente al Teatro Litta a giugno 2021. Le prove continueranno fino al 24 gennaio 2021.

Spiega MTM: “Con le primule simbolo della campagna vaccinale, anche noi vogliamo tornare con la primavera pensando ad una programmazione che coinvolga l’ultima parte di questa stagione e la prima della successiva“. Un po’ alla volta MTM riprogramma l’intero 2021 a partire da marzo queste le prime anticipazioni: 3 produzioni ed 1 ospitalità a cui a breve si aggiungeranno compagnie, artisti, progetti cari a MTM. È il modo di MTM per augurare un 2021 di cura e salute.

Decameron: una storia vera

Drammaturgia Filippo Renda – progetto e regia Stefano Cordella – di e con Woody Neri, Alice Redini, Filippo Renda, Daniele Turconi, Nicolò Valandro, Silvia Valsesia – aiuto regia Noemi Radice – scene e costumi Eleonora Rossi – disegno luci Fulvio Melli – direttore di produzione Elisa Mondadori – staff tecnico Ahmad Shalabi e Luna Mariotti – coproduzione Manifatture Teatrali Milanesi/TrentoSpettacoli.

Il 19 settembre 2020 a Union Square, New York City, un enorme timer ha cominciato il proprio conto alla rovescia partendo da 7 anni, 95 giorni, 2 ore e 36 minuti: il tempo che, secondo gli esperti, separa l’umanità dal disastro ambientale. Da quando si è posto il problema della fine, l’essere umano ha vissuto da un lato con terrore la possibilità che tutto finisca, dall’altro desiderando perversamente di poter essere spettatore del più grande spettacolo di tutti i tempi.

Decameron. Che cosa abbiamo paura di perdere? Quale segno vorremmo lasciare prima che tutto finisca?

Nel 1300, mentre una pandemia incurabile dimezzava la popolazione europea, Boccaccio scrive di dieci giovani che scelgono di sfuggire al contagio rinchiudendosi in una tenuta fuori città, e forse un po’ per esorcizzare la sfortunata contingenza, decidono, per dieci giorni, di raccontarsi storie. Ogni giorno uno dei villeggianti, eletto re, propone un tema, stimolando i compagni a raffigurare le contraddizioni della società del loro tempo. Settecento anni dopo, nel pieno di una nuova pandemia globale, sei artisti decidono di mettere in scena l’ultima festa prima della fine del mondo, dopo aver vissuto un loro personalissimo Decameron. In un’epoca in cui sembra essersi perso il senso del tragico noi che cosa abbiamo paura di perdere? Quale segno vorremmo lasciare prima che tutto finisca?

Presentazione

www.mteatro.it

www.ildogville.it

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