BRIDGERTON, la nuova serie inclusiva e di successo di Netflix

BRIDGERTON, la nuova serie inclusiva e di successo di Netflix

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BRIDGERTON è la nuova serie in costume di successo di Netflix, la potente e amata piattaforma streaming californiana. È stata lanciata da Netflix a Natale ed è già tra le prime 10 serie più seguite al mondo. Nasce dopo gli accordi di inclusione razziale accolti da Hollywood, per rendere il cinema di finzione più egualitario. In Bridgerton personaggi ad alti livelli della scala sociale inglese sono infatti interpretati anche da attori di colore. La prima stagione è tratta dal primo degli otto romanzi, pubblicati tra il 2000 e il 2016, dalla scrittrice americana Julia Quinn. Si attende già la seconda stagione.

Si tratta di una produzione Shondaland, società americana di Shonda Rhimes, autrice di importanti successi Tv: Grey’s Anatomy, Scandal, e Le Regole del Delitto Perfetto. La sceneggiatura è stata scritta da Chris Van Dusen e un gruppo di giovani sceneggiatrici emergenti (tra cui Abby McDonald, Janet Lim, Sarah Dollard e Joy C Mitchell).

La storia è ambientata tra il 1813 e il 1827 nella ricca e fastosa Londra dei Regency, in un’epoca di eccessi di corte e scandali sessuali. Sono narrate le vicende degli otto figli dei visconti Bridgerton: Anthony, Benedict, Colin, Daphne, Eloise, Francesca, Gregory e la piccola Hyacinth. In questa prima stagione è data particolare attenzione alle vicende di Daphne Bridgerton, interpretata da Phoebe Dynevor, in età da marito. La misteriosa giornalista Lady Whistledown, voce narrante, pubblica i segreti della potente famiglia, come in un gossip a tinte forti di duecento anni fa. I protagonisti sono infatti carismatici, belli e potenti e le loro relazioni attirano curiosità, pettegolezzi, maldicenze.

Di Claudia Petrucci

www.ildogville.it
 

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