JAMES DEAN, il mito della ribellione della Gioventù Bruciata

JAMES DEAN, il mito della ribellione della Gioventù Bruciata

Reading Time: 5 minutes

JAMES DEAN (Marion, 8 febbraio 1931 – Cholame, 30 settembre 1955), icona culturale di bellezza, inquietudine e ribellione, appare come il ragazzo senza paura, con la sigaretta in bocca e l’aria tenebrosa, simbolo dell’invincibilità, che ha saputo conquistare Hollywood e il pubblico di tutto il mondo per poi diventare una leggenda. In realtà James Dean ha una personalità fragile, tormentata e ambiziosa che trova rifugio nella recitazione. Muore a soli 24 anni a causa di un brutto incidente stradale, entrando nel mito come lo si conosceva nei film bello, inquieto e dannato.

Alcune testimonianze stampa affermano che Dean nelle foto dei suoi sedici anni, miope, con occhiali spessi e il fisico tozzo è assai diverso da quel bello e impossibile interprete nel film che tutti ricordano, Rebel without a cause (Gioventù bruciata, 1955 diretto da Nicholas Ray in CinemaScope). Tolti gli occhiali, lo sguardo miope appare sornione, magnetico, il fisico è tirato e teso nella maglietta bianca sotto la giacca a vento rossa di cotone; i jeans sono scuri e consumati e calza gli stivali neri.

Gioventù bruciata è un riferimento al libro del 1944 dello psichiatra Robert Lidner, Ribelle senza causa. Il film parla del brusco passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Dean interpreta il diciassettenne Jim Stark, arrestato per ubriachezza molesta e quando i genitori e la nonna lo prelevano alla stazione di polizia, l’agente Ray Fremick enuncia che il comportamento di Jim è generato dall’incomunicabilità coi genitori. Pertanto, questo film nasce in parte come psicodramma e in parte come film sociologico sull’incapacità dei genitori di comprendere i figli. Ispirato ad alcuni fatti di cronaca nera che avevano coinvolto giovani benestanti, viene considerato un film-manifesto. Il protagonista, James Dean, ragazzo borghese, possiede tutto e non è contento di niente. Manifesta la sua insoddisfazione e vuole lo scontro con tutti, vuole sapere chi è per esistere.

James Dean

In questo film è leggendaria “la corsa del coniglio” la così detta sfida tra Jim e il capobanda dei teppisti in cui devono guidare ad altissima velocità e uscire dall’auto all’ultimo momento per non precipitare nel burrone. L’avversario di Jim, Buzz, la cui manica della giacca rimane impigliata nella maniglia, muore. Tuttavia, nel finale pur tragico, Jim si riavvicina ai genitori. Il film sottolinea quindi il disagio di una generazione smarrita, senza punti di riferimento, alla disperata ricerca della propria identità.

Spirito ribelle e tragico finale, come nei suoi film

James Dean nasce come James Byron Dean l’8 febbraio 1931 a Marion – Indiana Midwest – nella fattoria della sua famiglia, da Winton (1907-1995) e Mildred Marie “Wilson” Dean (1910-1940), una famiglia di quaccheri. Cresciuto nell’Indiana, uno degli stati più poveri, trascorre l’infanzia  con un rapporto difficile col padre. Mildred, la madre, muore a trent’anni per un cancro e James, che ha nove anni, va a vivere con dei parenti in una fattoria vicino a Fairmount nell’Indiana.

Alla scuola superiore partecipa ad attività collegate al teatro. Iscritto all’Università della California a Los Angeles, si specializza in discipline teatrali. Comincia la sua carriera con uno spot televisivo per la Pepsi-Cola. Si trasferisce a New York dove frequenta l’Actors Studio. Nei primi anni cinquanta partecipa a numerosi episodi di programmi televisivi e contemporaneamente viene scritturato nei cast di film, dal 1951 sino al 1953 come attore non accreditato, il suo nome non compare nei titoli di coda.

L’esordio come professionista avviene nel 1955 con il film East of Eden (La valle dell’Eden), diretto da Elia Kazan in cinemascope e tratto dall’omonimo melodramma psicologico scritto nel 1952 da John Steinbeck. Dean interpreta Cal, dallo spirito ribelle, che compete col fratello gemello Aron per l’affetto del padre e per l’amore di una ragazza. Per questo film, James Dean è stato il primo attore a ricevere la candidatura postuma, nella storia dell’Academy Award, del premio Oscar al miglior attore.

James Dean
James Dean in una scena di East of Eden

A breve distanza di tempo, ancora nel 1955, James Dean è chiamato per il ruolo di protagonista in Rebel without a cause (Gioventù bruciata). Questo secondo grande successo viene definito dai  critici la rappresentazione hollywoodiana più emblematica della gioventù moderna, creature fragili, tormentate e disorientate che anagraficamente stanno per diventare adulti.

Successivamente, a James Dean viene offerto il ruolo di Jett Rink nel suo terzo e ultimo film Giant (Il Gigante, 1956), diretto da George Stevens, ispirato al romanzo di Edna Ferber. Jett è descritto nel film come uno sfaticato bracciante alle dipendenze di Dick Benedict (Rock Hudson), barone del bestiame del Texas. Benedict, andato nel Mariland per comprare un cavallo, trova anche Leslie Lynnton (Liz Taylor), bella e ricca ragazza, la moglie ideale, e la chiede immediatamente in sposa, quindi se la porta con sé. Jett Rink, che si innamora di Leslie, è senza speranza, ma scopre nel pezzo di terreno ereditato il petrolio che lo renderà ricco.

Il personaggio di Jett Rink è un uomo che conquista il successo, ma non riesce a conviverci; da povero bracciante si ritrova molti anni dopo a fare il magnate del petrolio, in smoking e alcolizzato, ostentando sprezzo e beffarda indifferenza verso le convenzioni.

Nell’estate del 1954 James Dean e la giovane attrice italiana Anna Maria Pierangeli (1932-1971) si incontrano e si innamorano. I paparazzi inseguono la coppia, purtroppo il loro amore  è ostacolato dal parere contrario della madre della giovane. La loro storia è troncata e Anna Maria sposa, poco tempo dopo un uomo più adatto per la famiglia.

James Dean
James Dean e Anna Maria Pietrageli

Il 30 settembre 1955, otto giorni dopo l’ultimo ciak de Il gigante, James Dean muore in un incidente stradale, mentre è alla guida della sua Porsche 550 Spyder vicino a Cholame. Una morte che ricorda la scena cult di Gioventù bruciata.

Accanto a lui, il suo meccanico Rolf Wutherich. James su consiglio di Wutherich vorrebbe provare la sua auto sportiva prima di partecipare alla imminente gara a Salinas in California I due, partono dal Competition Motors e durante il percorso, una Ford Custom Tudor coupé del 1950, guidata dallo studente ventitreenne Donald Gene Turnupseed invade la corsia di Dean.

Nello scontro Rolf viene scaraventato fuori dall’auto e giacente a bordo strada. Sopravvisse con una mandibola rotta e altre ferite. Dean viene trasportato all’ospedale Paso Robles, dove viene dichiarato morto dai medici dell’emergenza. James Dean viene sepolto a Fairmount nel James Dean Memorial Park dove ancora dopo decenni molti fan vanno a onorare la tomba di una vita spezzata tanto precocemente.

Di Judith Maffeis Sala

www.ildogville.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.