L’INCREDIBILE STORIA DELL’ISOLA DELLE ROSE. L’utopia di Sibilia, da una storia vera

L’INCREDIBILE STORIA DELL’ISOLA DELLE ROSE. L’utopia di Sibilia, da una storia vera

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L’INCREDIBILE STORIA DELL’ISOLA DELLE ROSE è il film intelligente e poetico di Natale 2020 di Netflix firmato da Sydney Sibilia, già regista di Smetto quando voglio, che lo ha fortemente voluto. Il film è disponibile in streaming dal 9 dicembre sulla tanto amata piattaforma. Vanta un super cast di attori del calibro di Elio Germano, sempre una garanzia di caratterizzazione, nel ruolo del protagonista, Luca Zingaretti e Fabrizio Bentivoglio entrambi in splendida forma.

L’incredibile storia dell’Isola Delle Rose è già molto amato per l’ineccepibile interpretazione dei protagonisti e per sognare un po’ su una storia incredibile, ma veramente accaduta negli anni che precedono il cambiamento epocale in Italia e nel mondo con le grandi contestazioni del ’68, tra voglia di ribellione e vecchiume politico. Nel film prodotto da Groelandia, Sibilla non entra in polemica con il Sistema, anche se sposta la storia di dieci anni, proprio nel 1968.

L’incredibile storia dell’Isola Delle Rose surreale e ribelle Italia anni ’60

Il film narra la vicenza dello scanzonato e geniale ingegnere romagnolo Giorgio Rosa, impeccabile e divertente Germano, che decide di costruire un’isola d’acciaio, fuori dalle acque territoriali. Un’isola di 400 mq autonoma, la cui unica legge è proprio quella di non avere leggi. Un’idea che il giovane e creativo ingegnere vuole portare fino in fondo creando un caso internazionale che ai tempi fece molto scalpore. 

Rosa non si muove da solo ma è appoggiato e seguito da un gruppo di amici visionari e con poche prospettive e dal suo grande amore Gabriella, (Matilde de Angelis che non sfigura accanto a un gigante come Germano), con cui condividerà anche questa esperienza. L’isola che diventerà un luogo di aggregazione per i giovani, che la raggiungono in barca, non potrà però avere lunga vita. Costituirebbe un grave precedente per il Governo Italiano guidato dal vecchio e tradizionalista capo del governo (Zingaretti) e dal ministro degli interni (Bentivoglio) padre costituente ma poco tollerante, e bellicoso.

L’incredibile storia dell’Isola Delle Rose è un film delicato, fatto bene: convincenti l’ambientazione anni ’60 e la colonna sonora che spazia da Caterina Caselli a musiche più moderne. È un inno alla libertà e alla purezza dei visionari, un film surreale anche se reale. Un sogno irrealizzabile ma che prende consistenza proprio perché impossibile, in un periodo in cui la fantasia supera la realtà. È il topolino che spaventa l’elefante. Proprio per questo evento nato dall’iniziativa di un piccolo numero di giovani, le Nazioni Unite decisero di raddoppiare la lunghezza dei confini territoriali marini di tutti gli Stati del mondo.

Recensione di Lucilla Continenza

www.ildogville.it

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