EFFETTO TRUFFAUT: l’omaggio di RaiPlay al Maestro della Nouvelle Vague

EFFETTO TRUFFAUT: l’omaggio di RaiPlay al Maestro della Nouvelle Vague

Reading Time: 3 minutes

EFFETTO TRUFFAUT è un’ampia offerta cinematografica gratuita dedicata a François Truffaut, uno dei grandi maestri del cinema mondiale e tra i fondatori della Nouvelle Vague. RaiPlay mette in streaming, dal 13 novembre, undici film cult disponibili sia in italiano che in lingua originale – con sottotitoli in italiano – e in versione integrale restaurata.

I capolavori di Truffaut su RaiPlay

I quattrocento colpi (Les Quatre Cents Coups) diretto nel 1959, è il primo lungometraggio di Truffaut. Il titolo italiano fa perdere il senso che ha nella lingua originale, in quanto si riferisce all’espressione gergale fare il diavolo a quattro. Al dodicesimo Festival di Cannes vince il premio per la migliore regia e il premio dell’OCIC.   Con protagonista il giovane Antoine Doinel, alter ego del regista, interpretato da Jean-Pierre Léaud, è il primo del ciclo Doinel; ne seguono altri quattro. Morando Morandini lo ha definito <<Uno dei film più teneri e lucidi sull’infanzia incompresa>>.

Effetto Truffaut
I 400 colpi

Tirate sul pianista (Tirez sur le pianiste, 1960). Charlie, pianista di un bristot,  per proteggere suo fratello Chico, si trova coinvolto in un regolamento di conti fra malavitosi. Decide di fuggire con Lena, sua nuova compagna, ma il destino è ingrato.

Jules e Jim (Jules et Jim, 1962), un triangolo amoroso con un tragico destino, è ispirato al romanzo di Henri-Pierre Roché. Ha vinto un premio ai Nastri d’argento. Jules, francese e Jim austriaco sono molto amici. L’equilibrio della loro amicizia viene scosso dalla conoscenza con Catherine. I due se ne innamorano innescando un ménage à trois. In Italia venne proiettato soltanto per intervento di Roberto Rossellini e Dino De Laurentis.

La calda amante (La peau douce, 1964). Oscar danese Bodil 1964 per il miglior film europeo. Pierre Lachenay, noto scrittore ed editore francese, sull’aereo che da Parigi lo trasporta a Lisbona, dove è invitato a tenere una conferenza, rimane affascinato da Nicole, un’assistente di volo. L’avventura si tramuta in passionale amore, destando i sospetti della moglie di Lachenay.

Baci rubati (Baiser volés, 1968), terzo capitolo della saga Doinel. Congedato dal servizio militare per instabilità emotiva, il ventenne Antoine Doinel ritorna dalla sua fidanzata Christine, tuttavia, assunto da un’agenzia investigativa, si invaghisce di una signora che dovrebbe sorvegliare. Dopo una serie di avventure, Christine riesce a riconquistarlo.

Le due inglesi (Les deux anglaises et le continent, 1971). Tratto dal romanzo omonimo di Henri-Pierre Roché, Claude Roc, giovane benestante conosce l’inglese Anne, figlia di un’amica della madre, che giunge a Parigi per perfezionare le sue doti di scultrice. Si instaura fra i due un rapporto platonico. In seguito, Claude va nel Galles e lì conosce la sorella di Anne, Muriel e se ne innamora. Alcuni avvenimenti e il trascorrere del tempo interrompono il rapporto sentimentale. Claude rivedrà prima Anne, poi Muriel, intrecciando con entrambe un rapporto amoroso che non porterà a nessun legame.

Mica scema la ragazza! (Una belle fille comme moi, 1972) Stanislao Prévine, giovane sociologo, intervista Camilla che da bambina provocò proditoriamente la morte del padre, manesco e ubriacone. Camilla riesce a fuggire dal riformatorio e si rifugia nell’abitazione di Clovis Briss e lo sposa. Oltre che con il marito, Camilla ha rapporti amorosi col cantante Sam Golden, col derattizzatore Arthur e con l’avvocato Murene. Camilla vuole eliminare l’avvocato, scoprendo che Murene le ha fatto firmare con l’inganno una confessione di adulterio.

L’amore fugge (L’amour en fuite, 1979). Nell’ultimo capitolo della saga di Antoine Doinel. Antoine ha sposato Christine, ma i due divorziano pur restando buoni amici. A 35 anni non è ancora adulto. Dopo varie avventure sentimentali, vorrebbe credere in Sabine, giovane commessa innamorata di lui, ma l’inquietudine d’amore non lo abbandona.

L’ultimo metrò (Le dernier métro, 1980). Durante il secondo conflitto mondiale, la celebre attrice Marion Steiner dirige il Teatro Montmartre, al posto del marito, il regista Lucas, ricercato in quanto ebreo. Non è fuggito, è nascosto nei sotterranei dell’edificio, da dove continua a dirigere gli spettacoli. Bernard Granger, un attore ingaggiato per un ruolo da protagonista, si innamora di Marion.

La signora della porta accanto (La femme à cotè, 1981). Bernard e Mathilde, due ex-amanti, dopo dieci anni si ritrovano vicini di casa. Malgrado si siano entrambi sposati, la loro passione riprende ed è sempre più morbosa e violenta.

Finalmente domenica! (Vivement dimanche!, 1983). Tratto dall’omonimo romanzo di Charles Williams, è l’ultimo lungometraggio di Truffaut. L’agente immobiliare Julien Vercel è ingiustamente accusato di un duplice omicidio. Riesce a  risolvere il caso Barbara, la bella e innamorata sua segretaria.

Di Barbara Manenti

www.raiplay.it/collezioni/effettotruffaut

www.ildogville.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.