Online la 38ma edizione del TORINO FILM FESTIVAL

Online la 38ma edizione del TORINO FILM FESTIVAL

Reading Time: 3 minutes

TORINO FILM FESTIVAL, alla sua 38ma edizione, è quest’anno in streaming nella piattaforma virtuale di MYmovies dal 20 al 28 novembre 2020, a causa dell’acuirsi dell’emergenza sanitaria. Dal 16 novembre è possibile acquistare il singolo accesso alla visione di uno specifico film, un carnet per dieci spettacoli o l’abbonamento per tutta la manifestazione. La Stella della Mole, che è il nuovo simbolo del Torino Film Festival, pone in relazione il passato della città con il suo futuro, con l’impegno per l’innovazione, la diversità, presentando i talenti del cinema giovane di tutto il mondo.

Torino Film Festival

La commissione della rassegna torinese, dopo aver visionato 4000 opere, presenta un programma di 133 titoli: 64 lungometraggi di cui 29 opere prime, 15 mediometraggi, 54 cortometraggi.

Inoltre, oltre ai 29 lungometraggi opere prime, 52 anteprime mondiali, 16 anteprime internazionali, 4 anteprime europee, 40 anteprime italiane. Gli spettatori ogni giorno alle ore 14 troveranno nuovi contenuti disponibili per 48 ore. Questa regola non si applica ad alcuni titoli per i quali verranno indicati orari della programmazione e durata.

Tra le varie sezioni ci sono diversi titoli italiani, i due fuori concorso film commission: 1974-1979 Le nostre ferite di Monica Repetto, e Nuovo cinema paralitico di Davide Ferrario. Unico film italiano in Concorso a Torino 38, Regina di Alessandro Grande.

Nella sezione italiana doc (documentari), I Tuffatori, opera prima di Daniele Babbo e Pino di Walter Fasano (già premio Oscar per la migliore sceneggiatura non originale del film Chiamami col tuo nome). Il buco in testa di Antonio Capuano e Calibro 9 di Toni D’Angelo.

Sezione Torino 38

La rassegna cinematografica si apre con il concorso Torino 38, principale sezione competitiva dedicata ai lungometraggi internazionali. Opere prime e seconde con visioni originali e forti. Nel lavoro di selezione delle opere per il Concorso Torino 38 c’è l’intento di catturare le stelle nascenti e l’impegno di sostenere a pieno la politica internazionale del “50/50 by 2020” lanciata dal Toronto Film Festival per uno spazio equo alle produzioni realizzate da registi donne e quelle da registi uomini.

Oltre a Regina di Alessandro Grande unico film italiano, per Torino 38 corti c’è una selezione internazionale di 12 opere inedite in Italia, proiettate in abbinamento ai lungometraggi del concorso Torino 38. Fra i sei corti di registi donne, c’è l’italiana Emanuela Ponzano con il film Una nuova prospettiva.

Fuori concorso

Nella sezione Fuori concorso c’è  un significativo numero di cortometraggi raggruppati nei programmi speciali Issues e Scuole di Cinema, dedicati rispettivamente a temi di rilevanza sociale e ad alcuni lavori provenienti dalle Scuole di cinema di tutto il mondo. Commovente è R(e)sisti, corto,  il viaggio infernale di Davide Bongiovanni, nelle strutture sanitarie della Valle D’Aosta durante il lockdown di primavera. A sostegno di due importanti realtà festivaliere indipendenti delle città Seeyousound e Fish&Chips, due proiezioni speciali: Billie (documentario di James Erskine su Billie Holiday) e Une derniére fois (opera prima di Olympe de G.).

L’Associazione Museo Nazionale del Cinema quest’anno assegna il premio Maria Adriana Prolo alla grande regista e fotografa Cecilia Mangini, di cui viene proiettato l’ultimo lavoro realizzato con Paolo Pisanelli, Due scatole dimenticate-Viaggio in Vietnam.

Un excursus nel mondo del teatro con l’ultimo film del novantenne regista francese Paul Vecchiali, Un soupçon d’amour – Un tocco d’amore – e quello del giovane fiorentino Francesco Lagi, attore, regista di videoclip e teatrale e sceneggiatore televisivo, che presenta il suo Quasi Natale.  

Calibro 9, diretto da Toni D’Angelo, che è il sequel di Milano Calibro 9, noir all’italiana diretto nel 1972 da Fernando Di Leo. <<Abbiamo scelto volutamentedice D’Angelodi fare un sequel e non un remake per individuare che cosa sia cambiato, dopo 45 anni, rispetto alle dinamiche della criminalità.>>

Il buco in testa, nuovo film di Alberto Capuano, geniale eccentrico regista della nouvelle vague napoletana. Il film è ispirato alla vicenda di Antonio Custra, brigadiere, ucciso da Mario Ferrandi a Milano nel 1977, durante gli scontri di piazza. L’ex-terrorista Ferrandi, scontata la sua pena, ha incontrato la figlia di Custra. Il film vuol essere la ricostruzione di un incontro, la  descrizione della vita di una ragazza nata due mesi dopo l’assassinio di suo padre. Un messaggio del regista che induce a riflettere sulla criminalità, sulla politica, sui pericoli.

A Isabella Rossellini il Premio Stella della Mole per l’Innovazione Artistica 2020

Oltre ai vari premi c’è  per la prima volta il Premio Stella della Mole per l’Innovazione Artistica 2020, che per questa 38sima edizione viene conferito a Isabella Rossellini, quale riconoscimento per la sua inesauribile creatività, l’esplorazione di ogni forma d’arte e l’incommensurabile capacità di trasformarsi. Isabella Rossellini, modella, attrice, figlia d’arte (Ingrid Bergman e Roberto Rossellini), fin dall’età di cinque anni ha frequentato i set cinematografici, ma il suo grande interesse sono i costumi. Molto  impegnata nella conservazione del patrimonio cinematografico della sua famiglia. Di recente è stata in tournée con il suo nuovo spettacolo teatrale Link Link Circus, che tratta del comportamento e della cognizione degli animali.

Di Lucrezia Palma

www.torinofilmfest.org

www.ildogville.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.