A PROIETTI sarà intitolato il suo Globe di Roma

A PROIETTI sarà intitolato il suo Globe di Roma

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A Gigi Proietti sarà intitolato il suo amato GLOBE THEATRE di Roma, il teatro elisabettiano che il Maestro e ultimo Mattatore aveva fortemente voluto nella capitale ispirandosi al Globe di Londra. L’annuncio arriva dal Campidoglio, da Virginia Raggi, sindaco di Roma, che annuncia: “Roma vuole omaggiare Gigi Proietti dedicando a lui uno dei luoghi che gli erano più cari, il Globe Theatre, e di cui per anni ha gestito la direzione artistica mettendo in scena meravigliosi capolavori. La nostra città vuole ricordarlo per sempre così”

Il Globe è stato realizzato nel 2003 dalla Fondazione Silvano Toti, a Villa Borghese, tra i luoghi più suggestivi della città capitolina, che lo ha donato al Comune di Roma. Venne costruito grazie alla grande volontà di Proietti che desiderava realizzare un sogno: diffondere l’eterno teatro di William Shakespeare. Proietti ne ha curato la direzione artistica nonostante le difficoltà e con grande successo di pubblico e di critica.

A Proietti stava particolarmente a cuore il teatro del Bardo e soprattutto quello originale. Uno spettacolo che Proietti amava presentare era Edmund Kean di Raymund FitzSimons con l’adattamento alla regia dello stesso Proietti. Kean a inizio ‘900 fu un’artista londinese di teatro passato alla storia grazie alle interpretazioni dei drammi di Shakespeare. Morì solo e dimenticato a causa di uno scandalo che non gli fu perdonato dall’opinione pubblica. Proietti ripropone kean nel suo camerino che riflette sulle tante parole di Shakespeare che aveva interpretato e che lo avevano tanto condizionato.

Al Globe Theatre, sono state proposte le tragedie e le commedie elisabettiane, in uno spazio che, permette un rapporto catartico con le opere del teatro rinascimentale inglese.

Il Globe ha 1.206 posti di capienza, per un’altezza di 10 metri, con un diametro interno di 23 metri ed esterno di 33 metri. La circonferenza esterna è di 100 metri. Il tetto è rivestito con scandole di rame.

La fondazione Silvano Toti, sottolinea che il Globe di Roma non deve essere considerato una imitazione del Globe di Londra, ma un luogo nuovo, tutto italiano. Le attività del Globe sono state realizzate anche in collaborazione con organizzazioni ed enti nazionali ed internazionali.

Di Olimpia Tarquini

www.ildogville.it


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