GIGI PROIETTI. Dalla risata a Shakespeare, il saluto all’ultimo Mattatore

GIGI PROIETTI. Dalla risata a Shakespeare, il saluto all’ultimo Mattatore

Reading Time: 2 minutes

GIGI PROIETTI, oggi avrebbe compiuto 80 anni. Ci ha lasciato questa mattina, una beffa, il giorno del suo compleanno, nella sua Roma e nel giorno in cui si ricorda chi è venuto a mancare. Proietti, artista poliedrico (comico, cabarettista, doppiatore, conduttore televisivo, regista, cantante e direttore artistico, insegnante di recitazione), artista a tutto tondo, lascia un grande vuoto nel mondo dello spettacolo e della cultura.

Sono tanti i personaggi da lui interpretati e che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico, ma da diversi anni si occupava del suo Globe, a Roma, il teatro shakespeariano che aveva fortemente voluto. Di forma circolare, il Globe dedica tutto il cartellone al Bardo e alla sua opera, e Proietti alternava il teatro più impegnato alla comicità per lui linfa vitale.

Gigi Proietti è Edmund Kean al Globe di Roma

Quella di Proietti è stata una lunga e ricca carriera che ha percorso più di 50 anni della nostra storia. Proietti era bravo a fare tutto e aveva il dono dell’ironia graffiante e al contempo spassosa e moderna che lo rende immortale, nonostante la dipartita.

Proietti era anche professore emerito Honoris Causa all’università Tor Vergata, con la seguente motivazione: “Ha accompagnato almeno tre generazioni di spettatori attraversando e caratterizzando con le sue performance cinquant’anni della storia artistica e sociale dell’Italia. Direttore artistico, regista, insegnante di teatro, nella sua carriera artistica riesce a mostrarsi insieme, appassionatamente radicato al suo territorio, eppur attento ad istituire con accortezza dinamiche di sprovincializzazione. Proietti diventa così, in anni difficili da questo punto di vista, una parte importante, ma soprattutto virtuosa, della storia della città di Roma, in un tenace tentativo di mantenere in dialogo fra loro le componenti sociali e culturali di un insieme”.

Gigi Proietti da Petrolini a Shakespeare, attraversando l’arte con garbo e dissacrante ironia

Nato e cresciuto a Roma, Proietti amava profondamente la sua città e la sua gente. Si avvicina alla recitazione durante gli studi universitari in Giurisprudenza, facoltà che abbandonerà a sei esami dalla laurea per la vocazione artistica. Diventa famoso al grande pubblico negli anni ’70 con il personaggio di Mandrake nel film Febbre da cavallo, dove interpreta uno scommettitore incallito, astuto e spassosissimo assieme a Enrico Montesano. È ricordato anche per aver riportato in scena e in TV il varietà di Ettore Petrolini. Indimenticabile è il suo Gastone, latin lover vanesio, sprezzante e in frack, ma squattrinato e pigro.

Gigi Proietti canta e interpreta Gastone di Petrolini

I più giovani lo ricordano per aver vestito i panni del Maresciallo Rocca, in una popolare serie televisiva, iniziata negli anni ’90 dove interpreta un maresciallo arguto ma profondamente umano.

Commossi e numerosissimi i messaggi di chi lo amava e soprattutto degli allievi della sua scuola che lo piangono e rimpiangono come Artista e Signore. La famiglia annuncia che a causa dell’emergenza sanitaria: Sarà ricordato come merita nei tempi e nei modi da definire“.

Di Lucilla Continenza

www.ildogville.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.