MARCELLO MASTROIANNI, icona del cinema e mix di fascino latino

MARCELLO MASTROIANNI, icona del cinema e mix di fascino latino

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MARCELLO MASTROIANNI (Marcello) icona del cinema italiano, attore teatrale e cinematografico, interprete privilegiato di Federico Fellini, è considerato lo stereotipo del latin lover, così come appare in numerose pellicole. La sua ironia disincantata e il suo fascino attirano l’attenzione dei più importanti registi italiani che lo trasformano in un’icona della Commedia all’italiana.  Celebre la scena in cui Anita Ekberg, nel ruolo di Sylvia, immersa languidamente nell’acqua della fontana di Trevi, reclama <<Marcello, where are you? Marcello! Come here! Hurry up!>> Il film è La dolce vita di Federico Fellini (1960).

Marcello: riservato, autoironico, un’apparente velata malinconia, uno sguardo intelligente e sornione, l’espressione languida, un sorriso disarmante, aperto, spontaneo e luminoso, la voce calda, musicale.

La dolve vita

Marcello Mastroianni

Marcello Mastroianni, attore moderno e completo, ottiene successo nella commedia musicale (Ciao Rudy, 1966) ed  interpreta diversi generi del cinema, conquista nei ruoli drammatici e comici. Con una lunghissima filmografia acquisisce molti riconoscimenti: tre nomination all’Oscar, due premi come Miglior attore a Cannes, sei David di Donatello come Miglior attore protagonista, un David di Donatello alla carriera nel 1983 e un David di Donatello, premio alla carriera, postumo nel 1997. Numerosi Nastri d’argento dal 1955 sino al 1996. Nel 1997 un Nastro d’argento alla memoria. Cinque Globi D’oro, tre Grolle d’oro, un Ciak d’oro, due BAFTA, due Coppe Volpi alla mostra di Venezia, dove nel 1990 gli viene consegnato il Leone d’oro alla carriera da Federico Fellini.  

Nasce come Marcello Vincenzo Domenico Mastrojanni (la j la sostituisce con la i, iniziando la carriera del cinema) a Fontana Liri – Frosinone – il 28 settembre 1924. Suo padre Ottorino e il nonno paterno sono intagliatori del legno, lo zio Umberto Mastroianni è scultore. La mamma Ida Irolle, è impiegata in banca e successivamente dedita alla famiglia. Ottorino Mastrojanni rifiuta la tessera del Partito Fascista e ne viene penalizzato. La famiglia si trasferisce a Torino, dove nel 1929 nasce il fratello Ruggero, che diventerà uno dei più apprezzati montatori cinematografici.

A Torino la famiglia Mastrojanni soffre la fame, il padre trova lavori faticosi, come manovale o simile, sinché si trasferiscono a Roma. Marcello si diploma perito edile e vorrebbe laurearsi in architettura, ma il fascino della recitazione e l’amicizia della mamma con la sorella di Vittorio De Sica gli offrono l’occasione di recitare e di impegnarsi negli studi al Centro universitario teatrale. Scritturato per uno spettacolo, conosce Giulietta Masina e viene notato da Luchino Visconti e con lui lavorerà in dieci spettacoli.

Marcello Mastroianni
Marcello Mastroianni

Da principiante speranzoso diventa così professionista. Visconti gli affida il ruolo di protagonista in Rosalinda o come vi piace (Shakespeare, spettacolo del 1948 al Teatro Eliseo di Roma), Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams (Teatro Eliseo, 1949) in cui interpreta Micht; (Kowalsky è interpretato da Vittorio Gassman).

Il primo debutto nel cinema avviene nel 1948 con I miserabili di Riccardo Freda, tratto dall’omonimo romanzo di Victor Hugo. Diretto da Luciano Emmer, nei primi anni Cinquanta interpreta ruoli in commedie neorealistiche. In seguito gli affidano ruoli drammatici: Febbre di vivere (1953, di Claudio Gora). Cronache di poveri amanti (1954, di Carlo Lizzani).

Il suo primo Nastro d’argento (1955) è per Giorni d’amore di Giuseppe De Santis del 1954. Nello stesso anno recita in coppia con Sophia Loren nel film Peccato che sia una canaglia di Alessandro Blasetti, film che gli vale una Grolla d’oro. Con Sophia instaura affetto e tenerezza, lavoreranno insieme in dodici film. Diretto da Luchino Visconti, nel 1957, interpreta insieme a Maria Schell Le notti bianche, tratto dall’omonimo racconto giovanile di Fedor Dostoevskij.

Marcello Mastroianni
Le notti bianche

Con la regia di Mario Monicelli, nel 1958, Mastroianni si afferma interpretando I soliti ignoti, cui segue Adua e le compagne, diretto da Antonio Pietrangeli, nel 1960. Il successo internazionale gli giunge con i due capolavori di Federico Fellini, La dolce vita (1960) e 8 e ½ (1963). Nel 1962 il settimanale americano Time lo definisce <<il divo straniero più ammirato negli U.S.A.>> Nel 1963 Monicelli lo dirige in I compagni e Vittorio De Sica in Ieri, oggi, domani, un film a episodi che culmina con Sophia Loren che interpretando Mara, muovendosi sinuosamente si esibisce in uno spogliarello.

Entrambi i film vincono l’Oscar. Sempre con Sophia Loren, Mastroianni, diretto da Vittorio De Sica, nel 1964, interpreta Matrimonio all’italiana. Il soggetto è la commedia teatrale Filumena Marturano di Eduardo De Filippo. Nel 1970 la coppia Loren- Mastroianni interpreta I girasoli, con la regia di Vittorio De Sica. Il film è il racconto del dramma di una moglie Giovanna (Loren) che, a causa della guerra, ritiene disperso il marito, Antonio (Mastroianni), mentre invece lui, soffrendo di amnesia vive a Mosca, ha una moglie e una figlia.

Matrimonio all’italiana

Nel 1966 Marcello Mastroianni debutta nella commedia musicale interpretando il ruolo di Rodolfo Valentino in Ciao Rudy di Garinei e Giovannini. Canta e balla tutte le sere, le repliche registrano il tutto esaurito.  Attivissimo, insieme ad Amedeo Nazzari e ad altri famosi attori, interpreta il ruolo dell’ispettore Mosca in Il papavero è anche un fiore di Terence Young. L’ispettore Mosca con il Capitano Di Nonno (Amedeo Nazzari) indaga e smantella un’organizzazione di narcotrafficanti. Nel 1968, diretto da Vittorio De Sica, Mastroianni gira Amanti, con Faye Dunaway, una grande storia d’amore ambientata a Cortina D’Ampezzo tra un ingegnere italiano, Valerio, e una signora americana, Julia, affetta da un male incurabile.

In questo periodo Mastroianni gira alcuni film in lingua inglese, dimostrando notevole capacità di dizione. Nel 1972 Marco Ferreri dirige La Cagna (Liza), con gli interpreti Mastroianni e Catherine Deneuve. Tratto dalla novella Melampus di Ennio Flaiano, nel film,  Giorgio (Mastroianni) lascia moglie e figlio per vivere da eremita su un’isoletta sperduta insieme al suo cane Melampo. Liza (Catherine Deneuve), bionda e affascinante, sbarcata improvvisamente sull’isola, porta alla morte il cane e prende il suo posto. Nella vita reale, Mastroianni con la Deneuve intreccia una relazione da cui nasce Chiara nel 1972. Mastroianni si trasferisce a Parigi e tra il 1972 e il 1974 gira diversi film francesi.

Marcello Mastroianni e la figlia Chiara

Rientrato in Italia, dal 1975 interpreta ruoli in commedie leggere, film d’autore, film grotteschi, drammi psicologici. Nel 1978, Mastroianni debutta in uno sceneggiato televisivo Le mani sporche di Elio Petri tratto da Sartre. Sono passati 18 anni da 8 e ½ e Fellini rivuole Mastroianni protagonista ne La città delle donne. Poi, nel 1985, lo dirige in Ginger e Fred con Giulietta Masina.  Nel 1987 Fellini chiama Mastroianni per Intervista. Il regista celebra se stesso simulando di concedere un’intervista sui suoi quarant’anni di carriera a Cinecittà. Gli attori che compongono il cast interpretano se stessi.

Nel giugno del 1984, Mastroianni, ai funerali di Enrico Berlinguer, segretario del Partito Comunista Italiano, prende parte al picchetto d’onore insieme agli altri esponenti del cinema italiano.

Nel 1988 e 1989, insieme a Massimo Troisi, è protagonista dei due film diretti da Ettore Scola, Splendor e Che ora è? Prima della sua morte, avvenuta per tumore al pancreas, a Parigi il 19 dicembre 1996, Mastroianni realizza, durante la lavorazione dell’ultimo film (Viaggio all’inizio del mondo di Manoel De Oliveira) il suo Testamento Spirituale (Marcello Mastroianni, sì, io mi ricordo) curato dalla sua ultima compagna, Anna Maria Tatò.

Vita privata

Marcello Mastroianni sposa l’attrice Flora Carabella il 12 agosto 1950 e da lei ha una figlia Barbara (1951-2018). Marcello e Flora si separano nel 1970, senza divorziare mai.

Nel 1968 Marcello e Faye Dunaway si conoscono sul set di Amanti e si innamorano. Tuttavia, nel 1971, Marcello conosce sul set de La cagna (Liza) Catherine Deneuve ed è di nuovo amore. Nasce Chiara nel 1972, ma la coppia si separa nel 1975. Dal 1976, Marcello si lega alla regista Anna Maria Tatò, con la quale rimane per vent’anni, sino alla sua morte.

Di Judith Maffeis Sala

www.ildogville.it

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