SCATENIAMO L’INFERNO, in scena al Litta di Milano

SCATENIAMO L’INFERNO, in scena al Litta di Milano

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SCATENIAMO L’INFERNO. Dal 3 al 5 novembre al Teatro Litta di Milano, Manifatture Teatrali Milanesi, è di scena Scateniamo l’inferno di Valeria Cavalli e Claudio Intropido, con Andrea Robbiano e Antonio Rosti

Scateniamo l’inferno

Il professor Roversi si era confrontato 6 anni fa al Litta di Milano con una lezione su Leopardi. Ora lo farà con Dante Alighieri e il suo Inferno e, fra tante incertezze, cerca l’ispirazione che faccia scattare l’interesse dei suoi alunni. Ad aiutarlo interviene un misterioso bidello, che il professor Roversi è convinto di non aver mai incontrato, ma considera al contempo familiare. La diffidenza iniziale di entrambi si trasforma in sfida, in gioco, in un dialogo serrato e ironico, ricordi e rimandi e soprattutto in un non convenzionale e appassionante incontro con la letteratura che porterà a un colpo di scena finale.

Sinossi

Una sala professori alle 7 di mattina. Entra di corsa il professor Roversi, il professore “fuori misura” che cinque anni prima ha fatto il suo ingresso a scuola come supplente con la sua mitica lezione sul Leopardi. Ora è finalmente diventato di ruolo e in questi anni tante sono state le lezioni che ha dovuto preparare ma affrontare un altro grandissimo della letteratura italiana ovvero sia il Sommo Dante Alighieri, non è cosa da poco.

I fogli sparsi sul tavolo della sala professori, un’occhiata alle pagine della Divina Commedia e il pensiero che ogni tanto viaggia nella Commedia umana che si vive ogni giorno, un bicchierino di caffè della macchinetta: il professor Roversi ha un’ora e mezza per mettere insieme tutto il materiale che aveva diligentemente raccolto nei giorni precedenti a questa fatidica lezione.

Ma si accorge di non essere solo, infatti armato di scopa e di straccio entra un inserviente, quello che una volta si chiamava bidello che, a detta sua, lavora in quella scuola da molti, moltissimi anni. Il professor Roversi è convinto di non averlo mai incontrato eppure quel viso gli ricorda qualcuno.

Fra terzine dantesche, episodi di vita quotidiana, ricordi appannati e pensieri per il futuro, nasce tra i due un dialogo che finalmente porterà allo svelamento della vera identità di questo personaggio misterioso.

Il duo Cavalli/Intropido gioca la carta dell’ironia, del coinvolgimento emotivo, dei rimandi con la vita di tutti i giorni in uno spettacolo che vuole essere anche un non convenzionale ed appassionante incontro con la letteratura e una dedica affettuosa a tutti gli insegnanti che hanno accompagnato la crescita culturale e umana.

Note di regia

Succede che un giorno decidi di rispolverare quel “tomo faticoso” che è la Divina Commedia, lo ritrovi nella libreria pieno di appunti a matita presi durante la lezione di letteratura. Accanto alle note scritte con la mia calligrafia da tredicenne, c’erano anche disegnini, cuori con la mia iniziale e quella di…mah chi si ricorda e in un attimo sono affiorati i ricordi di quell’aula, del pensiero che invece di fissarsi sul libro volava fuori dalla finestra, della paura di essere interrogata e di quel tempo che viaggia come un ottovolante che è l’adolescenza. E rileggendo le terzine dantesche da adulta ho finalmente apprezzato la bellezza, l’ardore e la spregiudicatezza del sommo poeta che si inventa un inferno crudele, popolato di anime sofferenti, di pene dolorose, di personaggi storici o inventati proprio come succede in un film fantasy. L’inferno si scatena e scatena dannati e demoni, ma la poesia e la bellezza del linguaggio dantesco impregna ogni parola e ogni verso e succede che un giorno quel “tomo” non è più faticoso ma diventa un viaggio avventuroso e coinvolgente che ti accompagna a riveder le stelle.” Valeria Cavalli

Presentazione

Manifatture Teatrali Milanesi

www.ildogville.it

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