BANKSY-L’ARTE DELLA RIBELLIONE. L’artista “contro” arriva al cinema

BANKSY-L’ARTE DELLA RIBELLIONE. L’artista “contro” arriva al cinema

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BANKSY – L’ARTE DELLA RIBELLIONE diretto da Elio Espana, è un docufilm che rivela la storia di Banksy, della durata di un’ora e mezza. Non la rivela completamente, in quanto la vera identità dell’artista sempre contro le ingiustizie e tanto amato, rimane sino ad oggi sconosciuta. Il docufilm sarà proiettato nelle sale italiane soltanto il 26, 27 e 28 ottobre. Il grande Banksy preferisce rimanere anonimo. Conta il messaggio.

BANKSY – L’ARTE DELLA RIBELLIONE è un docufilm da vedere. Prodotto dallo studio indipendente britannico Spiritlevel Cinema è distribuito in Italia da Adler Entertainment.

Banksy-L’arte della Ribellione

Banksy – L’arte della Ribellione rivela la storia di Banksy, dalle origini in una sotto cultura criminale fino alla sua ascesa come leader di un movimento artistico rivoluzionario.

Il documentario parla del potere abusato: la povertà, i fondamentalismi politici e religiosi, l’alienazione, la violenza, il capitalismo, la manipolazione mediatica, le atrocità delle guerre, l’inquinamento, lo sfruttamento minorile, la brutalità della repressione poliziesca e il maltrattamento degli animali.

Carico di retroscena, sorprese e curiosità, il docufilm illustra rare immagini d’archivio, cita collezionisti private e intervista chi afferma di aver conosciuto Banksy e condiviso con lui i rischi, le emozioni e le lotte. Parlano il suo stretto collaboratore Ben Eine, l’ex braccio destro Steve Lazarides, gli street artist Risk, Felix “Flx” Braun, KET & Scape. John Nation afferma di aver gestito uno dei primi progetti di graffiti di Banksy.

Le immagini del docufilm ci mostrano l’audace Banksy che appende, del tutto indisturbato, un suo quadro in una posizione ottima nelle sale espositive durante una mostra in presenza di visitatori. Questa avventura è ripetuta in diverse location, soprattutto là dove l’opera d’arte possa essere vista da molte persone. Nel documentario Banksy interviene con nove opere sulla barriera di separazione israeliana (70 Km e 670 Km di filo spinato che dividono la Cisgiordania e lo Stato d’Israele). Questa struttura cautelativa contro il proliferare di attentati è contraria al Diritto Internazionale, come sancito nel 2004 dalla Corte Internazionale di Giustizia – Tribunale Internazionale dell’Aia – e Banksy lo sottolinea.

Girl with Ballon: innocenza distrutta di una bambina

Vengono mostrate le immagini dell’autodistruzione di Girl with ballon all’asta di Sotheby’s del 5 ottobre 2019, subito dopo l’aggiudicazione per 1,2 milioni di euro. La tela, presentata con una cornice realizzata dallo stesso Banksy, scivola verso il basso attraverso un tritacarte che la riduce a striscioline. Girl with ballon, realizzata nel 2006, nell’asta di Sotheby’s è una versione su tela di un disegno apparso come graffito su una strada di Londra.

Nel 2007 il disegno è stato votato come l’opera preferita dalla nazione. Banksy ha diffuso il video della beffa stupefacente riprendendo sia l’autodistruzione che il pubblico sul suo profilo Instagram e sotto l’immagine dell’opera ha scritto <<Going, Going, Gone!>>, confermando la sua ostilità alla commercializzazione della sua arte.

Per ironia, dopo la diffusione in video, per il sorprendente finale inscenato all’asta, il valore monetario dell’opera è ulteriormente salito. Pare che Banksy, presente in sala, abbia ripreso lui stesso le scene.

Chi è Banksy?

Si parla di lui, definendolo un artista writer inglese, nato a Bristol nel 1974. Le sue opere di natura satirica e sovversiva riguardano argomenti di politica, cultura ed etica. I suoi murales sono apparsi su strade, mura e ponti di città di tutto il mondo. I suoi decisi messaggi, creati con umorismo oscuro e graffiante, sono eseguiti con la tecnica dello stencil.

Queste espressioni underground, atte a contestare il sistema, per opporsi intenzionalmente alla cultura tradizionale e ufficiale, sono apparse inizialmente a Bristol ed hanno attirato artisti e musicisti che hanno condiviso e creato anch’essi una eguale forma di comunicazione. Si dice che Banksy si sia ispirato a 3D – Robert Del Naja, un artista di graffiti che in seguito, insieme a Grant “Daddy G” Marshall e Andrew Mushroom Vowles, fonda il  gruppo musicale Massive Attak.

Banksy esibisce i suoi messaggi (la sua arte) su superfici pubblicamente visibili, non vende fotografie o riproduzioni dei suoi graffiti su strada, ma sono oggetto di speculazione da parte di altri. L’artista del “popolo” trasforma il movimento della Street Art in forma d’arte mainstream mettendo insieme un impero multimilionario e modificando la concezione dell’arte stessa. Banksy afferma: << Un muro è una grande arma, è una delle cose peggiori con cui colpire qualcuno.>>

Banksy ha pubblicato diversi libri contenenti fotografie delle sue opere, accompagnate da alcune annotazioni. Ha creato un film documentario Exit through the gift, definito Il primo disastro del mondo dell’arte di strada. Presentato nel 2010 al Sundance Film Festival, il film è uscito nel Regno Unito il 5 marzo 2010 e nel 2011 è stato candidato all’Oscar al Miglior documentario. Nel 2014 ha ricevuto il premio come Person of the Year ai Webby Award 2014.

Recensione di Judith Maffeis Sala

www.ildogville.it

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