LA VITA STRAORDINARIA DI DAVID COPPERFIELD, insolita e divertente versione di Iannucci

LA VITA STRAORDINARIA DI DAVID COPPERFIELD, insolita e divertente versione di Iannucci

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LA VITA STRAORDINARIA DI DAVID COPPERFIELD (The personal History of David Copperfiel) è un film scritto e diretto dal premio Oscar Armando Iannucci. Presentato nel 2019 in anteprima mondiale al Festival di Toronto e in anteprima europea al BFI di Londra e dopo il passaggio al Bif&st di Bari, esce nelle sale italiane il 16 ottobre 2020 con Lucky Red in associazione con 3 Marys.

Il regista scozzese, che è anche sceneggiatore insieme a Simon Blackwell, con stile ironico e irresistibile, suo tipico, attraversa l’Inghilterra del diciannovesimo secolo, seguendo a zig-zag il destino del protagonista (Dev Patel interpreta un più che convincente David Copperfield). È un film che fa un’operazione diversa da quella del suo autore, e ti mette di buon umore. Da vedere per la sceneggiatura che riporta al passato e non in versione macchietta, per la fotografia molto nitida, le musiche che richiamano al periodo vittoriano in cui è ambientata il classico di Dickens, di cui sono state fatte tantissime trasposizioni. In italia la più famosa è ancora quella di Giancarlo Giannini.

Armando Iannucci ha commentato: <<La trama del film è molto densa e i risvolti drammatici sono numerosi, questo per me erano i tratti meno interessanti del racconto, che è ricco di scene spassose e di momenti che rasentano la slapstick comedy. E’ un testo molto realistico e tuttavia surreale…>>

Le prime immagini de La vita straordinaria di David Copperfield mostrano David Copperfield, (Dickens) su di un palco teatrale che illustra al pubblico il suo diario di vita. Le scene che seguono sono i punti salienti della sua vita, di bambino dalla vita problematica nella Londra vittoriana, con uno stile narrativo piacevolissimo diverso dall’originale di Dickens.

Sinossi

Iannucci descrive David curioso e vivace, allevato dalla madre Clara (Morfydd Clark), vedova, e dall’amorevole governante Peggotty. L’eccentrica prozia di David, Betsey Trotwood (Tilda Swinton) giunge il giorno della nascita di David, ma alla notizia che è nato un maschio e non una femmina è incredibilmente dispiaciuta. Purtroppo la madre si risposa con Edward Murdstone (Darren Boyd), uomo crudele con una terrificante sorella nubile, Jane (Gwendoline Christie). David e Murdstone non si piacciono e Murdstone, dopo averlo picchiato lo manda a lavorare in una fabbrica a Londra, dove la paga è misera e le condizioni sono abominevoli.

David però si trova bene ad alloggiare presso l’affabile ma indebitatissimo Mr.Micawber (Peter Capaldi) e la sua numerosa famiglia. Quando Murdstone e Jane gli rivelano gelidamente che la madre è morta, David lascia platealmente la fabbrica e va a cercare la sua unica parente, la ricca zia Betsey che vive con un originalissimo cugino, Mr. Dick (Hugh Laurie). David conosce Mr.Wickfield (Benedict Wong), contabile di fiducia della zia Betsey, e la figlia Agnes (Rosalind Eleazar). Wickfield gestisce anche la contabilità della Scuola di Mrs. Strong a Canterbury, che David comincia a frequentare e lì fa conoscenza con i compagni, stringendo amicizia con James Steerforth (Aneurin Barnard).

L’avido servitore della scuola Uriah Heep (Ben Whishaw) si approfitta della cortesia di David, e riesce a farsi raccomandare a Mr. Wickfield con lo scopo di arricchirsi depredando i clienti. Alla festa del diploma, David si innamora perdutamente di Dora Spenlow (Morfydd Clark), figlia del suo futuro datore di lavoro. David rientra a Londra ed inizia il praticantato da procuratore presso lo Studio legale del futuro suocero. David vorrebbe sposare Dora, ma la zia e Mr. Dick gli annunciano la rovina fallimentare. David propone all’amico James una gita a Steerforth, dove gli presenta i familiari e Steerforth s’innamora ricambiato da Emily e i due fuggono in Francia per sposarsi. David chiede aiuto a Betsey per scoprire gli imbrogli del malvagio Uriah Heep, lo sconfiggono e lo scacciano. Altra avventura quella di cercare Emily, ormai abbandonata da James; la ritrovano, ma inseguendo anche James che vorrebbe fuggire attraverso il mare con un’imbarcazione, per il maltempo scatenatosi, malgrado il tentativo di Ham, perisce sulla spiaggia. 

Basato sull’ottavo romanzo di Charles Dickens (1812-1870), che lo pubblica per la prima volta mensilmente su una rivista di sua proprietà tra il 1849 e il 1950, riscuote subito un enorme successo. Il titolo originale dell’opera è The Personal History, Adventures, Experience and Observation of David Copperfield the Younger of Blunderstone Rookery.

L’opera autobiografica romanzata – la Rivoluzione Industriale ne LA VITA STRAORDINARIA DI DAVID COPPERFIELD

Il racconto David Copperfield si può considerare l’autobiografia romanzata della vita del grande scrittore inglese, apprezzato giornalista e reporter di viaggio dell’età vittoriana. Roman Polanski afferma: <<La cosa bella di Charles Dickens è che ogni riga del suo romanzo è carica di ironia.>>

Charles, all’età di 12 anni, è costretto a lavorare in una fabbrica di lucido per scarpe. Un periodo molto doloroso e le esperienze vissute vengono raccontate nei suoi romanzi. Più tardi, Charles lavora in un studio legale, impara a stenografare da autodidatta e diventa giornalista, collaborando con diversi giornali e riviste. Predilige scrivere opere di carattere umoristico e raggiunge successo in Inghilterra e negli Stati Uniti.

I suoi romanzi in forma seriale, pubblicati su famose riviste del tempo, descrivono uno dei più gravi problemi di quel periodo, quello dell’infanzia sfruttata. Nell’epoca vittoriana il romanzo non è soltanto intrattenimento, ma un mezzo di comunicazione delle idee sociali e politiche e i romanzieri desiderano rendere i lettori consapevoli dei mali sociali. Dickens, più di ogni altro, è consapevole della corruzione materiale e spirituale, causata dalla Rivoluzione Industriale e pertanto descrive nelle sue opere il lavoro minorile, il crimine, la prostituzione e il sistema legale inglese, insieme ad episodi umoristici e comici.

Iannone riprone il suo David con uno sguardo al messaggio di Dickens ma cambiando registro e taglio avvalendosi di un cast eccezionale.

Recensione di Judith Maffeis Sala

www.ildogville.it

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