IMPREVISTI DIGITALI, commedia agrodolce e surreale di Delépine e Kervern

IMPREVISTI DIGITALI, commedia agrodolce e surreale di Delépine e Kervern

Reading Time: 2 minutes

IMPREVISTI DIGITALI (EFFACER L’HISTORIQUE / DELETE HISTORY), l’ultimo lungometraggio del duo francese Benoît Delépine e Gustave Kervern, sarà nelle sale italiane dal 15 ottobre, distribuito da Officine UBU. È un film surreale e al contempo fotografia agrodolce della nostra società impoverita, schizofrenica e tecnologica. Imprevisti Digitali è stato presentato con successo a Berlino 2020.

Schizofrenia preannunciata?

Il film parte con le musiche psichedeliche dei Pink Floyd di Syd Barret, ma è la Francia ai nostri giorni. Tre vicini di casa di un desolante e squallido sobborgo si ritrovano coinvolti in situazioni paradossali causate dalla loro incapacità di utilizzare le nuove tecnologie.

Marie (Blanche Gardin), disoccupata, separata, ingenua e disarmante vecchia ragazza sulla quarantina ha paura di perdere il rispetto del figlio adolescente che vive con il padre che lo vizia. Marie deve far cancellare un suo sex tape finito in rete. Bertrand (Denis Podalydès) vedovo e con una figlia bullizzata online, si innamora perdutamente della voce automatica di una centralinista che risponde dall’altra parte del mondo. Infine c’è Christine (Corinne Masiero), quasi in età da pensione, che ha sviluppato una dipendenza dalle serie TV e che per questo ha perso lavoro e marito. Si arrangia come autista privata e sarà disposta a tutto per far aumentare le stellette delle valutazioni online del servizio che offre con dubbia professionalità. Tre disperati esasperati dalle nuove tecnologie.

È un film divertente e spietato che si rivolge anche al movimento dei Gilet Gialli, e che comunica bene la schizofrenia di questi anni. I due registi mostrano una società che si sta sempre più impoverendo e isolando, società che cozza con la finzione e il mondo di plastica prodotto dalle nuove tecnologie dalla facciata efficiente, inquadrata ma priva di cuore.

Oltre alla colonna sonora che richiama la fine degli anni ’60, anni di cambiamento epocale (in meglio o in peggio?) molto interessante è anche l’uso della telecamera, con inquadrature che potrebbero essere state realizzate da un videoamatore munito di cellulare. I tre protagonisti cercheranno goffamente e umanamente di riappropriasi delle loro vite. Ma cosa può l’uomo quando è esso stesso condizionato dal cambiamento e ne diventa il prodotto?

Imprevisti Digitali è una commedia intelligente e dissacrante dove il virtuale sommerge il reale, prima che la pandemia globale ci trovasse impreparati. Citando i Pink Floyd di “The Dark side of the Moon” il lato oscuro della Terra si guarda dalla Luna e non più viceversa.

Recensione di Lucilla Continenza

www.ildogville.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.